ASCOLI PICENO – Si giocherà quasi sicuramente a Pescara la partita “casalinga” dell’Ascoli Picchio contro il Perugia, in programma per sabato 19, alle ore 15. Prefettura e Questura sarebbero intatti orientate sullo stadio “Adriatico” del capoluogo abruzzese perché ritenuto più idoneo per ragioni di sicurezza e di gestione dell’ordine pubblico ad ospitare tifoserie “vivaci” come quelle bianconera e dei Grifoni umbri. Ed anche lo stadio con queste caratteristiche più vicino ad Ascoli, per evitare di dover arrivare fino a Cesena.

Si dice praticamente certo di questa soluzione Enrico Maria Antonini del Coordinamento dei tifosi bianconeri, tenendo conto dei tempi tecnici necessari per gli accertamenti di stabilità e tenuta dell’intera struttura dello Stadio “Del Duca” (tribune sud, nord e coperta) resi indispensabili dopo la micidiale scossa sismica dello scorso 30 ottobre. Accertamenti che l’Amministrazione comunale – proprietaria dello Stadio – ha affidato ad esperti dell’Università di Camerino.

«Pescara ovviamente sarebbe una soluzione si fa per dire “ottimale”, dettata purtroppo dai tempi strettissimi che ci separano da sabato», dice Antonini, «anche perché la Lega non intende rinviare altre partite e vuole che questo incontro si disputi comunque».

«Dopo di che – aggiunge lo stesso Antonini – si dovrà porre mano in tempi rapidissimi a tirar su una idonea tribuna provvisoria in tubature metalliche “Innocenti” e impalcature da porre nell’area “parterre” fra le gradinate della storica Curva sud e il terreno di gioco. Altrimenti il problema si porrà di nuovo, a partire dalle prossime partite in casa del 12 dicembre con il Latina e del successivo 24 con il Bari».

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