ANCONA – “Occorre puntare sull’eccellenza, il solo modo per rafforzare le imprese e conquistare quote di mercato”. Lo ha detto l’assessore al Lavoro, Loretta Bravi, nel corso del seminario di lancio del progetto IEER. Finanziato dal programma Interreg e avviato da dieci regioni d’Europa, mira a rafforzare e coordinare un ambiente imprenditoriale innovativo per i giovani attraverso il sostegno dei fondi europei e degli enti regionali.

L’incontro si è svolto a Palazzo Leopardi. L’assessora alle Attività Produttive, Manuela Bora, ha inviato un saluto per sottolineare che “iEER sarà un progetto faro anche per le Marche, per sviluppare servizi migliori e politiche regionali a favore delle start up. Occorre innovare profondamente la capacità di valorizzare le risorse Fesr (sviluppo regionale) e Fse (lavoro), finalizzandole su obiettivi strategici per i territori. Si tratta di sviluppare e sostenere un ambiente imprenditoriale che valorizzi la creatività dei giovani”.

Secondo l’assessore Bravi, “va creata una rete che favorisca il dialogo e lo scambio di esperienze tra imprenditori. Quanto sta accedendo con il terremoto, dove la solidarietà raggiunge ogni angolo delle Marche, va rafforzato nel tempo, perché il sisma cambierà il modo di essere della nostra regione. Senza un rilancio economico dell’entroterra, non ci sarà futuro per le aree montane”.

Bravi ha sottolineato la necessità di coinvolgere i giovani, che devono essere protagonisti e non solo fruitori del progetto. “È necessario avviare una formazione mirata, per contrastare un andamento che preoccupa: in diciotto mesi di mandato, ho dovuto affrontare 44 vertenze aziendali, riscontrando, in genere, una dolorosa mancanza di progettualità e scarso investimento sul capitale umano”.

L’assessore ha annunciato l’imminente avvio della “filiera edile” tra le priorità d’intervento della Regione: “Le Marche del sisma vanno rimesse in piedi, è necessario formare figure utili alla ricostruzione, sulla base delle esigenze che le imprese del settore dovranno segnalare”. Bravi ha indicato, infine, altre linee d’intervento a favore della giovane imprenditoria, come i sostegni alla famiglia e alla genitorialità: “Le statistiche ci dicono che l’imprenditoria che funziona è femminile e nell’entroterra l’imprenditoria è per la maggior parte femminile”.

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