ANCONA – Nota stampa di Piergiorgio Fabbri, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle.

Si sarebbe dovuto parlare della fusione tra Marche, Umbria e Toscana oggi. O meglio, della fusione che il Presidente Ceriscioli sta attivamente organizzando con i suoi colleghi presidenti ma di cui il Consiglio regionale è ufficialmente all’oscuro. Per la seconda volta oggi, era stata portata in aula una mozione del Movimento che chiedeva al Presidente il perché stesse portando avanti un percorso di fusione, senza avere il mandato del Consiglio. Ceriscioli però abbandona l’aula 10 minuti prima della discussione della mozione. Da mesi sulla stampa ed in TV il presidente Ceriscioli, con i governatori di Toscana ed Umbria, parla di fusione tra le tre regioni del centro Italia, disobbedendo così alle chiare indicazioni ricevute dal Consiglio Regionale, che un anno fa ha approvato una mozione in cui si impegnava la Giunta a “difendere l’autonomia e l’unità delle Marche”.

Non solo nel giugno scorso la Giunta ha intrapreso un percorso preciso, definendo addirittura le materie della fusione e disegnando, di fatto un progetto politico. Peccato che il progetto politico non derivi dal Consiglio, che da questo percorso è stato tenuto fuori. Il comportamento di Ceriscioli, nel portare avanti la fusione contro gli impegni intrapresi e nel rifuggire il confronto in aula, è un vero e proprio schiaffo all’organo politico di questa legislatura, che offende la democrazia e la dignità dei consiglieri. Speriamo che, come affermato dal presidente del consiglio Mastrovincenzo, la mozione sia effettivamente posta all’ordine del giorno della prossima seduta.

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