ROMA – Le disposizioni sul Contributo di autonoma sistemazione – già definite per il sisma del 24 agosto scorso dall’ordinanza del Capo Dipartimento 388/2016 e dalle successive indicazioni operative e attuative – sono estese anche ai Comuni interessati dalle scosse del 26 e del 30 ottobre 2016.

Lo chiarisce il Capo Dipartimento della Protezione Civile in una nota ai Presidenti delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.

Contestualmente la nota ribadisce che, dal 15 novembre 2016, i Comuni interessati dai terremoti del 24 agosto, del 26 ottobre e del 30 ottobre devono applicare le nuove disposizioni sul Cas introdotte dall’ordinanza del Capo Dipartimento 408/2016.

L’ordinanza 408/2016 aumenta il contributo di autonoma sistemazione per le famiglie, in base al numero dei componenti:

• una persona, da 300 a 400 euro mensili
• due persone, da 400 a 500 euro mensili
• tre persone, da 600 a 700 euro mensili
• quattro persone, da 600 a 800 euro mensili
• cinque o più persone, da 600 a 900 euro mensili

Il tetto massimo del contributo per i nuclei familiari è quindi portato da 600 a 900 euro mensili. È inoltre confermata l’integrazione di 200 euro per ogni componente della famiglia ultra-sessantacinquenne e/o disabile e/o con invalidità non inferiore al 67%, che può essere cumulato al contributo anche oltre il limite dei 900 euro mensili.

È stato ulteriormente chiarito che possono richiedere il contributo anche gli studenti universitari iscritti per gli A.A. 2015/2016 e 2016/2017 a Istituti universitari e Istituti superiori di grado universitario con sede nei Comuni interessati dal terremoto, a condizione che questi rilascino titoli di studio con valore legale.

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