ANCONA – Fare una prima ricognizione dello stato dei beni culturali, ascoltare le esigenze e condividere azioni comuni in favore dei territori colpiti dal sisma, a 23 giorni dalle ultime intense scosse del 30 ottobre. Era questa la finalità dell’incontro, tenutosi nella mattinata del 23 novembre in Regione e promosso dall’assessore al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni con gli assessori alla Cultura e i sindaci dei Comuni danneggiati.

Alla riunione erano presenti oltre a numerosi  amministratori e rappresentanti di associazioni culturali e reti museali, anche il presidente dell’Anci Marche , Maurizio Mangialardi. Preceduto da una presentazione del portale internet della Cultura in cui è operativo il sistema Sirpac per la catalogazione del patrimonio culturale regionale (utilissimo strumento per censire anche i beni danneggiati attraverso schede accessibili dai Comuni per disporre di un quadro più attuale della situazione) l’assessore Pieroni ha sottolineato subito la necessità dell’incontro odierno per decidere insieme strategie di intervento.  

“ Non nascondiamo la forte preoccupazione in una fase che per i beni culturali è ancora in piena emergenza – ha affermato l’assessore – e sappiamo tutti quanto aver investito in Cultura in particolare per i vostri territori significhi restituire economia, lavoro, turismo. Per questo vogliamo tenere alta l’attenzione e costruire un percorso condiviso, una progettualità concertata per ripartire verso una normalizzazione delle Marche, sapendo che questo enorme dramma ha avuto ripercussioni sull’intero sistema regionale, turistico- culturale, imprenditoriale. Da questa consapevolezza vogliamo ricalibrare i messaggi  di comunicazione per fondare le basi di una ricostruzione qualitativa, attraverso iniziative culturali di respiro nazionale e internazionale per valorizzare il patrimonio delle aree interne colpite e per patrimonio non intendo solo quello immenso culturale, ma l’insieme delle eccellenze che caratterizzano questa parte della regione . Intanto la proposta è quella di creare un gruppo di lavoro ristretto, operativo da subito, tra gli amministratori locali e la Regione Marche per decidere insieme le scelte, confrontarsi sui suggerimenti, condividere buone prassi e per interloquire con la Soprintendenza e il Mibact dove ci sia necessità di far presente le esigenze più pressanti. L’idea è anche quella di coinvolgere in questa progettualità condivisa la Conferenza Episcopale Marchigiana dal momento che gran parte del patrimonio architettonico e di opere mobili colpiti dal sisma è di proprietà ecclesiastica”.

Sono quindi intervenuti molti amministratori di Matelica, San Severino, Montemonaco, Caldarola, Fermo,Macerata, Castelraimondo, Ascoli Piceno e Urbisaglia: tutti hanno ringraziato la Regione per l’attenzione apprezzando la disponibilità e la volontà di ripartire insieme con un progetto di ricostruzione materiale e immateriale coordinato e comune.  

E’ molto presente e sentito il grave problema dei contenitori di beni culturali, Musei, Pinacoteche, Palazzi e in qualche caso Teatri e Cinema inagibili in numerosi comuni e di conseguenza la collocazione delle opere ed eventuali spostamenti in altre sedi.  

C’è un crinale emotivo molto forte tra gli amministratori che sta tra il separarsi da un’identità culturale ben radicata e la volontà di valorizzare e far fruire di quel patrimonio un maggior numero di persone, tra l’orgoglio dei tesori custoditi e l’esigenza di tutela, restauro  e conservazione dei beni in sedi diverse .

Così come anche c’è preoccupazione per il lavoro che il sistema culturale assicura specialmente per i giovani e per l’indotto economico che ne ha già risentito. Anche se in molti hanno chiesto che si veicoli  il messaggio della gradualità dei danni in alcune località non devastate dal sisma.  

Sono state usate parole chiave come “lavoro e empatia” (assessore Stefania Monteverde di Macerata): lavoro per sottolineare la capacità dei marchigiani di rimboccarsi le maniche ma anche di opportunità di occupazione e valorizzazione delle competenze dei giovani, empatia per coinvolgere nello sforzo comune tutti i livelli istituzionali e la popolazione nel veicolare il messaggio che le Marche non sono interamente distrutte.

“Un bellissimo segnale per ripartire insieme – ha poi concluso l’assessore Monteverde – è questo incontro e soprattutto la volontà ferma della Regione di far svolgere proprio a Macerata la Giornata delle Marche il prossimo 10 dicembre”.

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