ANCONA – Tra gennaio e agosto 2016 i viaggiatori stranieri nelle Marche sono stati 945 mila, quasi il doppio dell’anno precedente (546 mila), il miglior risultato degli ultimi 5 anni. Emerge da un’analisi della Coldiretti su dati della Banca d’Italia. Se il trend dovesse proseguire, il 2016 potrebbe diventare un anno da record ma il primato è messo a serio rischio dal terremoto.

Le scosse hanno determinato una vera e propria fuga di turisti, disdette delle prenotazioni, presenze praticamente azzerate e previsioni “disastrose”, sostiene Coldiretti, in vista delle festività natalizie.

Nel versante marchigiano colpito dal sisma sono attivi circa 180 agriturismi. La maggior parte, 120, si trova in provincia di Macerata, mentre una trentina di strutture a testa sono nelle province di Ascoli Piceno e Fermo. Proprio gli agriturismi rappresentano il fulcro dell’attività ricettiva in queste zone, assieme a BeB e alberghi.

Ma la psicosi da terremoto minaccia di incidere anche sulle zone in realtà sicure.

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