ANCONA – Le Marche investono ancora in Cultura. Un nuovo bando mette a disposizione da lunedì 28 novembre e fino al 28 febbraio 2017 risorse per 3 milioni e 280 mila euro per la biennalità 2017-2018 a favore delle micro, piccole e medie imprese culturali e creative. Si tratta di fondi europei a carico del Programma Operativo Regionale (POR) Marche – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per la biennaltà 2017-2018 ma la misura complessiva, operativa fino al 2020, conta su 4 milioni e 685 mila euro, vale a dire su ulteriori 1 milione e 400 mila euro.

“C’è molta aspettativa su questa azione – ha spiegato oggi l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni in conferenza stampa – sia da parte delle imprese che da parte del governo regionale per creare soprattutto occupazione in particolare per i giovani, e connessioni trasversali con i settori produttivi tradizionali come il manifatturiero, il turismo o l’agroalimentare per moltiplicare così processi di sviluppo. Abbiamo costruito un bando innovativo che mira ad ampliare opportunità in moltissimi campi di attività che tradizionalmente non dialogano tra loro e che invece cultura e creatività possono costituire il fattore lievitante di incontro. Siamo contenti di essere la prima regione italiana ad incentivare le imprese creative con queste modalità, cioè investendo questa mole di risorse e puntando a una progettualità di alto livello. Contiamo, inoltre, – ha concluso l’assessore- sulla buona riuscita in termini di risposte e di progetti e sulla base dei risultati di questa prima biennalità pensiamo di incrementare la dotazione finanziaria per il 2019-2020.”

Le Marche mantengono dunque la caratteristica di regione che più si è specializzata per valore aggiunto e occupazione del sistema culturale e creativo, con un posizionamento al secondo posto in Italia per crescita della quota di valore aggiunto legato alla cultura sul totale dell’economia regionale. All’ottima performance regionale contribuiscono soprattutto due province: Ancona e Macerata posizionate rispettivamente all’8° e al 14° posto della classifica nazionale per valore aggiunto creato da cultura e creatività. La finalità di questo innovativo strumento è finanziare una progettualità complessa e qualitativamente alta creando connessioni tra settori attraverso l’ammissibilità di progetti presentati in filiera tra imprese del settore culturale, turistico e manifatturiero.

Una delle peculiarità del bando riguarda, infatti, la possibilità da parte delle reti di imprese e di associazioni e/o fondazioni di presentare progetti in partnership tra imprese del settore culturale e creativo (ad esempio: design, grafica, editoria, spettacolo, musica) e imprese del settore manifatturiero, turistico, agroalimentare, anche in partenariato con grandi imprese (che sono escluse però dai contributi). Il bando è la naturale derivazione degli obiettivi progettuali attivati con il Distretto Culturale Evoluto (rifinanziato con quasi 5 milioni di euro nell’aprile 2014) che ha messo insieme per la prima volta un partenariato pubblico e privato.

Gli interventi ammissibili al finanziamento con un concorso alla spesa del 50% – per i quali è previsto un contributo da un minimo di 50 mila a 150 mila euro per progetto singolo e da 150 mila a 400 mila euro per progetti di rete – vanno da progetti aziendali di innovazione organizzativa e gestionale a progetti di sviluppo di processi, prodotti e servizi innovativi da parte delle imprese culturali e creative con le altre filiere produttive del territorio, utili a migliorare l’integrazione tra settore culturale e altri settori.

Le azioni possono riferirsi a costi di personale, acquisto di materiale e attrezzature tecnologiche, ma anche produzioni di spettacolo dal vivo e performing arts, film nell’ambito del marketing e comunicazione d’impresa, del patrimonio culturale e dell’offerta turistica, produzioni audiovisive e di tradizione (recupero di tecniche e lavorazioni artigianali), allestimenti di show room o di musei d’impresa a carattere innovativo/immersivo, marketing, pubblicità, grafica, design. Le domande vanno presentate per via telematica al seguente indirizzo https://sigef.regione.marche.it.

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