ASCOLI PICENO – L’ictus cerebrale rappresenta la seconda causa di morte nei Paesi occidentali e una delle prime cause di disabilità nell’adulto. Ogni anno in Italia sono attesi 157.000 nuovi casi di ictus, 196.000 se si considerano anche le recidive. L’incidenza media annuale in Italia, corretta per età, è di 220 casi/100.000 persone /anno. L’ictus è, quindi, un’urgenza medica che richiede una diagnosi tempestiva ed un ricovero immediato in ambiente specialistico per ridurre mortalità e disabilità.

 

Negli ultimi anni, a livello internazionale ed italiano, è cresciuta l’attenzione intorno al “problema ictus” in quanto è stato dimostrato che una migliore organizzazione dell’assistenza può ridurre (fino al 20%) la quantità dei pazienti che muoiono o rimangono disabili. Tale organizzazione trova la sua completa realizzazione in un’unità di terapia semi-intensiva neurologica che è la Stroke Unit dove un team di neurologi esperti si dedica al trattamento di pazienti con ictus acuto dall’esordio dell’evento (diagnosi e cura) e coordina un pool multidisciplinare con cui, tra l’altro, definisce un programma riabilitativo (sia durante il ricovero che in regime post-dimissione) – assistenziale.

Nella Area Vasta 5 la Stroke Unit è localizzata presso l’U.O. di Neurologia dell’Ospedale di San Benedetto del Tronto e , all’interno di tale unità, i neurologi effettuano la fibrinolisi nell’ictus ischemico acuto. La fibrinolisi è un trattamento medico tempo dipendente (da effettuarsi entro 4.5 ore dall’esordio dei sintomi) e va effettuata in casi selezionati e in centri autorizzati ( Stroke Unit).

In base ai dati nazionali, in AV5 sono attesi circa 440 ictus/anno. In estrema sintesi attualmente la fibrinolisi è la terapia medica tempo dipendente più efficace per l’ictus ischemico in fase acuta, in grado di ridurre il volume finale  dell’infarto e migliorare la prognosi clinica ( in particolare ridurra la disabilità).

Il “percorso ictus” vede in prima linea molti altri attori come il personale del 118 e di Pronto Soccorso, che assicurano l’iniziale valutazione clinica e il tempestivo trasporto ed eventuale ricovero in Stroke Unit cercando di minimizzare i tempi di un eventuale inizio del trattamento fibrinolitico, la Radiologia per la diagnostica, la Fisiatria per il precoce inizio di trattamento riabilitativo .

E’ un percorso che deve essere seguito ed eseguito in modo veloce, rapido ed appropriato, essere studiato nei minimi dettagli (tanto che mensilmente gli operatori sanitari coinvolti sostengono incontri finalizzati all’individuazione e superamento di criticità) essendo la terapia dell’ictus tempo-dipendente.

 

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