ASCOLI PICENO – Il Tar delle Marche ha respinto i 9 ricorsi presentati dal Comune di Ascoli Piceno e da Ascoli Servizi Comunali nei confronti della Provincia e dell’Ata Rifiuti riguardanti tutta una serie di atti e procedure messe in campo dall’Amministrazione Provinciale e dall’Ata per governare l’emergenza rifiuti sul territorio. Il Tribunale Amministrativo ha anche condannato il Comune di Ascoli e Ascoli Servizi Comunali, in solido fra loro, al pagamento in favore della Provincia delle spese di giudizio per complessivi 3 mila euro e Ascoli Servizi Comunali al pagamento di mille euro in favore dell’Ata n. 5 delle spese di giudizio.

Entrando nel merito dei provvedimenti il Tar Marche ha ritenuto legittimi tutti i decreti emanati dal Presidente della Provincia che disponevano l’abbancamento temporaneo dei rifiuti solidi urbani presso la discarica Geta in località Alto Bretta a partire dal febbraio 2015. Lo stesso Tar ha anche decretato la legittimità della deliberazione dell’Ata con cui sono stati approvati gli schemi di convenzione per la disciplina del conferimento e trattamento dei rifiuti con i Comuni del territorio e con le società del ciclo dei rifiuti. L’organo di giustizia amministrativa ha infine respinto il ricorso contro l’Ata e la Regione Marche cui veniva impugnato l’atto della Giunta Regionale che disponeva il trasferimento dell’impianto TMB di Relluce all’Ata 5.

“Queste sentenze – sottolinea con soddisfazione il Presidente della Provincia e Presidente dell’Ata Rifiuti Paolo D’Erasmo – evidenziano l’azione legittima e trasparente posta in essere dall’Ata e dalla Provincia in questi mesi per governare l’emergenza rifiuti abbancando con la tariffa più bassa delle Marche e realizzando, in maniera corretta ed attenta, la gestione economica finanziaria del servizio nel pieno rispetto della tutela dell’ambiente e della normativa di settore. Ringrazio i sindaci che hanno sostenuto e dato fiducia all’attività dell’Ata Rifiuti che, in poco tempo, si è strutturata e sta facendo notevoli passi in avanti per la definizione del Piano d’Ambito, funzionale ad individuare le soluzioni migliori e sostenibili dal punto di vista economico ed ambientale in una situazione complessa, dove occorre incrementare la raccolta differenziata per non essere più fanalino di coda in questo ambito nella Regione Marche”.

Nell’odierna seduta dell’Assemblea Territoriale d’Ambito, svoltasi nella mattina del 30 novembre a palazzo San Filippo, è stato approvato il Bilancio di Previsione 2016 e il Bilancio Pluriennale 2016 – 2018 che vede un significativo avanzo di gestione tale da consentire di non aumentare le tariffe sui rifiuti per tutto il 2016 anche se negli ultimi tre mesi dell’anno i rifiuti vengono abbancati fuori provincia a causa dell’esaurimento dei volumi nelle discariche del territorio in attesa degli esiti dei procedimenti istruttori in atto, che dovrebbe essere definiti nei primi mesi del 2017. I maggiori oneri per il trasferimento dei rifiuti extra provincia sono infatti compensati dai risparmi derivati dalla gestione economica finanziaria del ciclo dei rifiuti posta in essere dall’Ata e dalla migliore gestione tecnica dell’impianto di Trattamento Meccanico Biologico.

L’Assemblea dei sindaci ha anche approvato la dotazione organica dell’Ata e il regolamento per il funzionamento degli uffici e dei servizi nonché il piano delle assunzioni che prevede l’individuazione nel 2017, con le procedure di evidenza pubblica, previste dalla normativa, della figura di un direttore tecnico dirigente a tempo determinato per tre anni. Per l’Ata è prevista una struttura estremamente snella e semplificata con personale assicurato da dipendenti della Provincia e dei Comuni.

Il Presidente ha inoltre aggiornato l’Assemblea in merito allo stato di redazione del Piano d’Ambito anticipando che prima di Natale, nella prossima seduta dell’assemblea, ci sarà una prima illustrazione del documento istruttorio del piano, la cui prima adozione è prevista entro febbraio 2017.

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