AsCOLI PICENO – Si è svolta il 1° dicembre  il primo degli incontri  di sensibilizzazione della cittadinanza sull’argomento delle truffe presso l’Università della Terza Età e del Tempo Libero in via dei Cappuccini di Ascoli Piceno a cui hanno partecipato il Dirigente della Divisione Anticrimine Quinto Amadio, il Capo di Gabinetto della Questura Guido Riconi e il Sostituto Commissario  Giovanni Bonomo della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Ancona.

L’iniziativa della Polizia di Stato segue la campagna nazionale  #chiamatecisempre, con l’obiettivo di sensibilizzare soprattutto gli anziani oltre ad avere prudenza quando si è avvicinati dagli estranei, e a chiamare la Polizia in caso di dubbio, è importante denunciare i tentativi di truffa o, nella peggiore delle ipotesi, una truffa subita.

Ecco  una serie di consigli che la stessa Polizia dà per evitare di incappare nei truffatori

  • E’ inverosimile e comunque improbabile che persone non conosciute vengano ad offrire danaro o altre occasioni di facile guadagno senza una apparente ragione.
  • In ogni caso, qualunque sia la proposta che viene formulata, non è mai giustificabile l’urgenza di andare subito da un notaio o altro pubblico ufficiale ove occorre pagare. Anche per la registrazione di eventuali atti pubblici, il pagamento non deve essere sempre contestuale: in ogni caso fatevi sempre comunicare chi è il notaio o il pubblico ufficiale e verificate telefonicamente se è vero prima di ritirare o consegnare danaro.
  • Non prestate mai fede a persone che riferiscono di avere necessità immediata di danaro contante perché hanno avuto un lutto in famiglia: trattasi di un sistema usato ripetutamente per farsi consegnare soldi e sparire.
  • Non consentite mai l’accesso a persone sconosciute all’interno delle abitazioni anche se queste dimostrano di essere amiche di persone a voi note o dimostrano di conoscere i vostri familiari : in ogni caso prima di entrare fatevi dire il loro nome e verificate sempre presso le persone che vi hanno detto di conoscere.
  • Non prestate mai fede a persone che vengono al vostro domicilio con il pretesto di verificare la vostra pensione , le banconote che vi sono state consegnate o il vostro libretto: nessun ente (INPS ecc) effettua controlli a domicilio ma se ha bisogno di verifiche vi convoca presso gli uffici.
  • Prestare sempre attenzione e , in caso di sospetto avvisare le forze di polizia ( 113, 112) se persone sconosciute, con pretesti di qualsiasi genere ( tecnici comunali , operai del gas , rivenditori ecc,) chiedono di entrare in casa. In genere gli enti non mandano mai proprio personale a domicilio e comunque, se lo fanno, viene adeguatamene e preventivamente pubblicizzato. In tali situazione poi il personale deve essere munito di apposito tesserino di riconoscimento.
  • Se comunque consentite l’accesso in casa a una o più persone, fate in modo che le stesse non rimangano mai sole e prive di controllo.
  • In caso di dubbio o di sospetti, chiedete sempre consiglio ai vostri familiari o persone a voi vicine, o ad una forza di polizia ma non agite mai da soli.
Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 101 volte, 1 oggi)