ASCOLI PICENO – Lo Stadio “Cino e Lillo Del Duca” si rifà il look. Una scelta obbligata, dovuta ai danni procurati alla struttura dal sisma del 30 ottobre. La Curva Sud e la Tribuna ovest, dopo diversi controlli, sono stati dichiarati settori inagibili, il che avrebbe impedito il normale svolgimento delle gare interne dell’Ascoli Picchio.

Il “Del Duca” è dagli anni’60 la casa dell’Ascoli, che prima adoperava lo Stadio “Ferruccio Squarcia” costruito nel 1925. Nel 1955, l’amministrazione comunale dotò la città di un altro impianto, intitolato ai due noti fratelli editori Cino e Lillo Del Duca e costruito dalla ditta edile di Costantino Rozzi e fu inaugurato nel ’62 con una partita amichevole tra rapppresentative dilettantistiche di Italia ed Inghilterra. Nel 1974 L’Ascoli fu promosso in Serie A e lo Stadio fu ampliato arrivando ad una capienza di 40.000 posti, risultando tra i primi impianti d’Italia. Nel corso degli anni tale capienza è stata ridotta prima a 34.110, poi  28.000 negli anni ’90, poi a 24.058 e infine a 20.550 posti.

Nell’aprile del 2015  è stata dichiarata inagibile la tribuna Est: il Comune dopo averla demolita ha iniziato i lavori per la costruzione di una nuova Tribuna, sullo stile di quella dello Stadio Braglia di Modena. Dopo il sisma del 40 ottobre 2016, la tribuna ovest e la curva sud sono state dichiarate inagibili. Lunedì 28 novembre 2016 sono iniziati i lavori di smantellamento della copertura della tribuna ovest. I tifosi devono così dire “Addio” alla Curva Sud, casa dei sostenitori bianconeri che da li hanno vissuto tutte le vittorie, le sconfitte e le gloriose promozioni e le deludenti retrocessioni con una sola fede nel cuore: quella bianconera.

Dalla gara con il Latina resterà chiusa e i tifosi saranno spostati in una gradinata mobile costruita a ridosso del campo, in tubi innocenti. Inizia così una nuova epoca per il tifo bianconero, in attesa che che venga costruita una nuova Curva Sud, da riempire con coreografie memorabili come quelle che fin’ora abbiamo potuto ammirare.

Giulio Di Cola (meglio conosciuto come Passarò), titolare del Bar Stadio:”Lo stadio era da buttare giù e rifarlo nuovo. Senza taglia, sposta, cuci e ricuci, sono soldi che si potevano spendere per rifarlo da capo magari in zona Marino dove era più accessibile per tutti”.

Roberto Mecozzi, tifoso ascolano di Altidona:”La Curva sud non morirà mai, torneremo più forti di prima con le coreografie che tutto il mondo ci invidia. Forza Picchio da Altidona che sempre sarà bianconera”.

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