ASCOLI PICENO – Start-up mon amour. Il 2016 si conclude positivamente per le start-up picene: lo ha evidenziato Hub21, il Polo Scientifico, Tecnologico e Culturale di Ascoli Piceno nella conferenza stampa di fine anno, organizzata per tracciare un bilancio di quanto realizzato ed ipotizzare gli sviluppi già concretizzabili nel 2017.
È stata resa pubblica – ha esordito così il CEO di Hub21, Luca Scali – un’analisi sulle performance delle province colpite dal recente sisma rispetto ai dati nazionali da cui emerge un dato sbalorditivo: Ascoli nell’ultimo anno ha dato alla luce un numero impressionante di startup, nonostante le difficoltà legate alla crisi, il territorio ha saputo reagire.  Hub21 è nata dalla mente di alcuni imprenditori ascolani che hanno creduto in un progetto coraggioso, non privo di rischi ed incognite, supportati da soci provenienti da realtà prestigiose abruzzesi e marchigiani ed al momento è il primo ed unico soggetto, in provincia, ad investire nel capitale di rischio delle sue start-up. È abbastanza logico che la posizione di preminenza di Ascoli Piceno in questo settore sia un risultato che, con orgoglio, sentiamo nostro”.
In base a questa indagine, infatti, Ascoli Piceno risulta al terzo posto assoluto in Italia per l’exploit delle start-up, dietro alla coppia Trieste-Trento e davanti a Milano, oltre a primeggiare in altre graduatorie, come quella dell’alto tasso di istruzione.
I dati sulle start-up innovative marchigiane vede, invece, Ascoli Piceno al secondo posto con 71 start-up (il 22% del totale) dietro Ancona (124 start-up, pari al 38%): seguono Macerata con 58 start-up, Pesaro con 50 e Fermo con 21. La composizione per settori in provincia è la seguente: 50 start-up nei servizi, 18 nell’industria e artigianato, una nel commercio, una nell’agricoltura, una nel turismo.
L’innovazione trova particolare spazio nelle Marche, grazie al radicamento di una cultura d’impresa e dell’autoimprenditorialità, incentivata dalle acute politiche regionali in materia di auto-imprenditorialità innovativa. Hub21 ha creato proficue relazioni anche con le istituzioni regionali e con gli altri incubatori, offrendo il proprio contributo alla realizzazione di progetti che porteranno le migliori startup marchigiane addirittura in California. A Macerata, Hub21 insieme ad altri player del Territorio e l’Università ha attivato un altro driver di sviluppo “CreaHub”, punto di ascolto e selezione di nuove iniziative.
Il 2016 è stato un anno di importante rodaggio della macchina “Hub21” – ha sottolineato Luca Scali –  abbiamo investito migliaia di euro a favore delle startup partecipate e la loro crescita è stata indubbia, sia in termini di visibilità e quindi posizionamento di mercato, sia di qualità. Oggi abbiamo circa venti startup/progetti con circa 40 founders e collaboratori che compongono il nostro ecosistema”.
Hub21 ha inoltre pubblicato ben sette report di importanza nazionale, e con le Call di idee sono arrivate, da tutto il mondo, più di 70 candidature.
“Abbiamo ideato e “confezionato” 10 eventi dedicati agli imprenditori – prosegue il CEO di Hub21 – fra cui lo Start-up Weekend e un appuntamento di risonanza regionale nel quale abbiamo coinvolto il celebre giornalista Luca De Biase, Editor di innovazione al Sole 24 Ore e fondatore di Nova24, con il quale abbiamo condiviso e messo a punto i prossimi step della nostra avventura. Siamo dell’idea che tutto parta dalla cultura, dalla forma mentis: per questo abbiamo instancabilmente creato appuntamenti in cui gli startupper e la comunità potessero godere in maniera del tutto gratuita di una rete di esperti per rispondere a domande e dubbi su argomenti specifici”.
Nel 2017, Hub21 alimenterà con nuove iniziative e nuove call l’ecosistema digitale che ha creato nel Piceno per le start-up e le PMI innovative, attraendo idee e talenti, diffondendo le best practice e la cultura del digitale, che a livello nazionale assurge sempre più a risposta concreta alle battute d’arresto imprenditoriali provocate dalla crisi.
Dinanzi a dati che evidenziano la voglia di reagire di una provincia colpita dal sisma e da una complessa crisi economica, il dottor Luca Scali ha concluso l’incontro con un messaggio di incoraggiamento ai creativi del territorio: “Mai come oggi è importante comunicare ai giovani di non arrendersi a crearsi un futuro, ma di dare le ali ai propri sogni, potendo contare su un interlocutore etico e appassionato come Hub21. Per questa ragione crediamo che l’aumento di startup innovative sia un dato che in gran parte premia il nostro impegno, sia a livello di supporto finanziario, che di contributo dal punto di vista culturale”.
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