ASCOLI PICENO – Il Presidente di Civico97, Nicola Capello, ha presentato, in occasione della discussione delle tesi degli studenti della V° Edizione del Master APC, il proprio lavoro di ricerca dal titolo “Analisi delle modalità per la ricezione delle segnalazioni di illeciti interni alla struttura amministrativa, adottate dai comuni italiani capoluogo di provincia nel 2016″.

All’interno del citato lavoro è stato svolto un monitoraggio in tema di adozione e pubblicazione degli aggiornamenti 2016/2018 dei Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione, da parte dei 119 comuni italiani capoluoghi di provincia. Civico97 ha deciso di dedicare un approfondimento in merito a questo monitoraggio.

Il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione è un programma di attività che l’ente pubblico intende mettere in atto per prevenire il fenomeno della corruzione al proprio interno. In questo documento l’ente ha l’obbligo di illustrare le aree dell’attività amministrativa a rischio corruzione, le misure da adottare per prevenire la corruzione ed i soggetti responsabili per l’applicazione di ciascuna misura. Il P.T.P.C. non è un documento di studio o d’indagine, ma uno strumento per l’individuazione di misure concrete da valutare quanto ad effettiva applicazione ed efficacia preventiva della corruzione.

Negli enti locali è competenza della Giunta approvare il P.T.P.C., salvo eventuale e diversa scelta adottata nell’esercizio del potere di autoregolamentazione da ogni singolo ente.

Il monitoraggio ha riguardato tutte le amministrazioni pubbliche locali dei 119 comuni italiani che, autonomamente o in maniera associata, rappresentano un capoluogo di provincia. Inizialmente sono stati monitorati ed analizzati tutti i siti internet istituzionali degli enti, con particolare attenzione alla sezione “Amministrazione Trasparente“, al cui interno sono contenuti i dati, le informazioni e i documenti pubblicati ai sensi della normativa anticorruzione, come previsto dall’art. 9 del D.lgs. n. 33 del 2013.

I comuni, i cui P.T.P.C. non sono stati individuati a seguito di analisi dei siti internet, sono stati contattati telefonicamente al fine di richiedere le ragioni della riscontrata mancanza. Inoltre, al fine di comprendere la qualità dell’adempimento, sono stati raccolti gli estremi delle delibere di Giunta Comunale di approvazione dei P.T.P.C. 2016/18, così da verificare quanti enti abbiano rispettato il termine del 31 gennaio previsto dalla legge n. 190 del 2012.

Al 20 maggio 2016 risulta che, dei 119 enti monitorati, 110 hanno adottato l’aggiornamento 2016/18 del P.T.P.C.. Gli enti che si confermano inadempienti sono i seguenti comuni:

Ascoli Piceno;

Biella;

Crotone;

Cuneo;

Nuoro;

Pisa:

I comuni di Benevento, Rieti e Trieste, al 20 maggio, non hanno risposto alle ripetute richieste dirette a confermare, o smentire, la mancata adozione. Per tale ragione sono valutati inadempienti al fine della presente ricerca.

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