SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “La popolazione di Arquata è riconosciuta da tutti come dignitosa, cerchiamo di rimanere compatti e facciamo in modo che nessun malaffare entri nella futura ricostruzione dei nostri paesi”. Ha esordito con queste parole il vicesindaco Michele Franchi, alla riunione che si è tenuta stasera, presso l’Hotel Domus.

L’incontro con gli abitanti di Arquata voleva essere il punto di confronto per trattare gli argomenti che interessano maggiormente, ovvero sgombero delle macerie, viabilità, urbanizzazione e casette di legno. Fondamentale sarà la realizzazione delle varianti richieste all’Anas per poter raggiungere le case agibili e le casette di legno.

Franchi ha tracciato le prossime mosse, assicurando tempi brevi di realizzazione. “Lo sgombero delle macerie sta per partire, le 22 tonnellate richieste nel primo bando non sono minimamente sufficienti, per questo abbiamo chiesto alla Regione un nuovo bando. Nel frattempo, la prima raccolta di macerie verrà trasferita a Roma, poichè il terreno che era stato adibito non è ancora disponibile.

Tra la popolazione, sono stati sollevati molti dubbi in merito, ma l’amministrazione ha assicurato di garantire massima trasparenza e controllo.

Il sindaco Aleandro Petrucci ha affermato di aver fatto richiesta, seguendo la linea del comune di Amatrice, del Genio militare, che garantirebbe meno burocrazia e risultati immediati: “Proprio in questi giorni, sembra che qualcosa si stia muovendo, speriamo che vengano in soccorso anche per il nostro Comune. é importante sottolineare il gesto concreto di Della Valle, che porterà lavoro ad Arquata, e ci ha assicurato che coinvolgerà nuovi imprenditori. Se tornano le nostre attività e ne arrivano di nuove, Arquata potrà rinascere meglio di prima”.

In tempi brevissimi, verranno rimosse le automobili da Pescara. Petrucci ribadisce che ” i tempi si sono rallentati poichè le ditte hanno triplicato i prezzi e dunque serviva maggiore tempo e nuovi preventivi per rientrare nella spesa di sgombero. Inoltre, stiamo ripristinando il cimitero di Borgo, i loculi di quello di Pescara saranno momentaneamente coperti per ridare dignità ai nostri morti, infine cercheremo di ripristinare quello di Pretare.”

Il vicesindaco Franchi, con sentita partecipazione, ha cercato di assicurare che con l’anno nuovo si partirà con il piede giusto. ” Vi chiedo di rimanere uniti, senza campanilismi, senza pensare che una frazione possa superare l’altra. Lavoriamo tutti i giorni e cerchiamo di far sentire la nostra voce. La Regione Marche si trova ad affrontare molte difficoltà, e forse noi rimaniamo indietro. Come amministrazione, abbiamo bisogno di ricordare di aver subìto tre terremoti che hanno devastato un intero comune. Siamo dignitosi, ma esigiamo risposte”.

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