ROMA – Sono 44.598 le verifiche effettuate su edifici privati dalle squadre di tecnici ed esperti abilitati per le verifiche di agibilità con procedura Fast (Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto), attivata dopo il terremoto in centro Italia.

In base ai dati aggiornati al 23 dicembre – rendo noto il Dipartimento di Protezione civile – i controlli sono stati 20.699 nelle Marche, 14.182 in Umbria, 8.273 in Abruzzo e 1.444 nel Lazio.

Gli edifici risultati agibili sono complessivamente 20.030, mentre sono 13.290 gli esiti di “non utilizzabilità” per temporanea, parziale o totale inagibilità, oltre a un 1.252 edifici che, pur non essendo danneggiati, risultano “non utilizzabili” per solo rischio esterno.

A questi si aggiungono 10.026 edifici per i quali le squadre non hanno avuto la possibilità di accedere agli immobili e, pertanto, sono necessari ulteriori sopralluoghi.

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