ROMA – Evitare infiltrazioni negli appalti per la ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali danneggiati o distrutti dal terremoto, garantendo correttezza e trasparenza delle relative procedure. E’ l’obiettivo del protocollo siglato al Viminale, alla presenza del ministro Minniti, tra il commissario per la Ricostruzione Errani, il presidente dell’Autorità anticorruzione Cantone e da Invitalia.

“Il protocollo dà attuazione al decreto sul terremoto, consentendo all’Anac di avviare da subito – ha detto Cantone – i controlli sugli appalti di ricostruzione pubblica, che ci auguriamo possa partire da qui a qualche mese”. Si tratta dello stesso modello utilizzato per Expo: avvalendosi della Guardia di finanza, l’Anac verificherà preventivamente la legittimità degli atti adottati”.

Altra novità è che nessuna ditta potrà lavorare se non iscritta all’anagrafe antimafia, se non inserita cioè in una “white list” nazionale. Si partirà a gennaio dagli appalti per le scuole.

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