ANCONA – La Giunta regionale ha pubblicato il secondo bando del 2016 per l’insediamento dei giovani in agricoltura, sostenuto con i fondi del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020. Le domande scadranno ad aprile 2017.

“Abbiamo rispettato l’impegno preso con la comunità regionale, visto il successo del primo bando uscito sempre nel 2016. Puntiamo molto sui giovani. Due bandi nello stesso anno testimoniano l’attenzione che la Regione dedica all’innovazione e alla qualità garantite dal ricambio generazionale – commenta l’assessore all’Agricoltura, Anna Casini – Abbiamo recepito le indicazioni scaturite dai numerosi confronti con le parti sociali, rispettando l’impegno che riguardava anche  la modifica del Psr, presentata all’Assemblea legislativa lo scorso 19 dicembre, oltre allo stanziamento di nuove risorse per favorire l’imprenditoria agricola giovanile sulla quale convergono molte richieste dal territorio”.

Complessivamente, nel nuovo anno, il “pacchetto giovani”, che comprende anche l’insediamento, stanzierà 26,3 milioni di euro, che si vanno a sommare agli oltre 22 del 2016.

“La Regione ha messo a disposizione, in un anno, circa 50 milioni di euro per favorire la nuova imprenditoria agricola, gli investimenti aziendali, lo sviluppo di attività non agricole nell’ambito aziendale, accompagnando il ricambio generazionale con risorse pubbliche significative”, sottolinea l’assessore.

Tra le novità del nuovo bando, l’aumento di un anno del limite di età per beneficiare dei contributi, passato dai 40 anni non compiuti, ai 40 compiuti. Possono presentare domanda i giovani che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda. La maggiore dinamicità e propensione agli investimenti dei nuovi imprenditori viene accompagnata con l’aiuto all’insediamento e con misure che agevolano l’acquisizione delle necessarie competenze tecniche, oltre a quelle per realizzare investimenti strutturali.

“Siamo soddisfatti del lavoro svolto e dei risultati complessivamente conseguiti nel primo anno di attività del nuovo Psr – conclude l’assessore Casini – Abbiamo messo a disposizione, con i vari bandi, 280 milioni di euro, rispetto ai 538 dell’intera dotazione settennale e 171 sono già stati assegnati. Sono pervenute 9.618 domande, oltre 5 mila della quali già valutate. La struttura regionale sì è impegnata con grande professionalità, rispondendo appieno alle esigenze della comunità marchigiana”.

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