ROMA – Prosegue l’attività delle squadre di tecnici ed esperti abilitati per le verifiche di agibilità, sia con procedura AeDes (Agibilità e Danno in emergenza sismica) e sia con procedura Fast (Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto), attivata dopo gli eventi sismici del 26 e del 30 ottobre. A ieri, sono complessivamente 89.710 i sopralluoghi di agibilità effettuati nelle Regioni Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo in poco più di quattro mesi, grazie all’impegno di circa 4.400 professionisti impiegati a titolo volontario nelle attività di verifica o nel supporto ai centri di coordinamento e alla digitalizzazione delle schede. Nella giornata di oggi sono operative sui territori 67 squadre per I sopralluoghi, a cui si aggiungono 31 tecnici a supporto delle attività.

Complessivamente, risultano 43.876 schede con procedura AeDes informatizzate, tra edifici pubblici e privati, dall’inizio dell’emergenza mentre sono 45.834 le verifiche effettuate – a partire dagli inizi di novembre, in seguito alle due forti scosse di fine ottobre che hanno nuovamente colpito le aree già interessate dal terremoto di del 24 agosto – con procedura Fast sui soli edifici private. Di queste ultime, 35.578 hanno consentito l’attribuzione dell’esito: di agibilità per il 57,6% degli esiti attribuiti, a cui si aggiunge un 3,6% di edifici che, pur non essendo danneggiati, risultano non utilizzabili per solo rischio esterno, mentre il 38,8% ha dato esito di non utilizzabilità per temporanea, parziale o totale inagibilità. Sono invece 10.256 gli edifici per i quali le squadre non hanno avuto la possibilità di accedere agli immobili e, pertanto, sono necessari ulteriori sopralluoghi.

In particolare, nella Regione Marche su 21.447 verifiche Fast su edifici privati, sono 17.390 gli esiti attribuiti: risultano 8.218 edifici agibili (più del 47% degli esiti), 669 che, pur non essendo danneggiati, risultano “non utilizzabili” per solo rischio esterno e 8.503 “non utilizzabili” perché danneggiati. Sono poco più di 4mila, invece, le verifiche per le quali non è stato possibile attribuire un esito.

Nella Regione Umbria su 14.357 verifiche effettuate sono 10.437 gli esiti attribuiti: risultano 7.043edifici agibili (il 67,5% degli esiti) e 339 “non utilizzabili” per solo rischio esterno, mentre sono 3.055 gli esiti di “non utilizzabilità”. Sono infine poco più di 3.900 i sopralluoghi che risultano senza esito.

Nella Regione Abruzzo su 8.586 verifiche effettuate sono 6.818 gli esiti attribuiti: sono risultati 4.466 edifici agibili (il 65,5% degli esiti), 253 “non utilizzabili” per solo rischio esterno e 2.099 “non utilizzabili”. Sono invece oltre 1.700 gli esiti non attribuiti.

Nel Lazio, su 1.444 verifiche effettuate, sono 933 gli esiti attribuiti: risultano 768 gli edifici agibili (oltre l’82% degli esiti), 30 “non utilizzabili” per solo rischio esterno e 135 “non utilizzabili”. Sono invece 511 le verifiche per le quali non è stato possibile attribuire un esito.

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