ROMA – Fare il punto sull’avanzamento dei lavori di costruzione delle strutture temporanee per il ricovero degli animali e rafforzare unitariamente con istituzioni e organizzazioni agricole gli interventi semplificati per gestire l’emergenza degli allevatori colpiti dal sisma che, in questi giorni, stanno affrontando anche i disagi portati da neve, vento e temperature molto basse. Con particolare attenzione allo strumento, già operativo da fine novembre grazie a una ordinanza del Commissario straordinario del governo per la ricostruzione, dell’indennizzo al 100% dei costi sostenuti dai privati per garantire la continuità produttiva e velocizzare così al massimo gli interventi.

Questi sono stati gli obiettivi di due riunioni, svoltesi oggi presso la sede del Dipartimento della Protezione civile, alla quale hanno preso parte, oltre al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, al Capo del Dipartimento, Fabrizio Curcio e al Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione, Vasco Errani, Presidenti, Assessori e rappresentanti delle quattro Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, del Ministero della Salute e delle associazioni di categoria Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Alleanza italiana delle cooperative e Confederazione Italiana Agricoltori.

In particolare, è stato ribadito che le ordinanze del Capo del Dipartimento e del Commissario già da fine novembre prevedono la massima semplificazione delle procedure e la copertura totale dei costi affrontati dai privati per garantire la continuità delle produzioni.

Per la prima volta in questo tipo di emergenze, infatti, è prevista dal 28 novembre la possibilità per il singolo allevatore che abbia certificato un danno alle strutture di ricevere rimborso integrale per tutte le spese necessarie, compresa la predisposizione delle aree e all’allestimento delle stalle provvisorie o all’acquisto di macchinari.

A più di un mese dall’emanazione dell’ordinanza, però, l’utilizzo di questi strumenti non è ancora stato soddisfacente. Allo stesso tempo sono in corso i lavori previsti dalle Regioni, a seguito delle necessarie procedure di gara definite a partire dal primo terremoto del 24 agosto, per garantire l’allestimento di stalle provvisorie e di moduli abitativi provvisori rurali di emergenza (Mapre).

Quindi, se sul fronte normativo non sono emerse richieste aggiuntive, le associazioni di categoria si sono ulteriormente impegnate ad affiancare le Regioni in un preciso cronoprogramma di incontri con gli allevatori per spiegare gli strumenti a disposizione per rispondere all’emergenza. Gli incontri previsti nei prossimi giorni saranno finalizzati a chiarire le procedure esistenti, ad accelerare quanto più possibile l’installazione e l’allestimento di moduli e strutture necessarie e a fronteggiare criticità puntuali che dovessero successivamente emergere.

(Letto 60 volte, 1 oggi)
Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 60 volte, 1 oggi)