ASCOLI PICENO – Non ha bisogno di presentazioni Costantino Rozzi. Sarà per sempre ricordato da tutti i tifosi del Picchio e da tutta la città come colui che fece conoscere Ascoli ovunque. A distanza di 23 anni dalla scomparsa, rimane nella memoria di tutti, e non solo i meno giovani, perchè ha fatto un pezzo di storia dell’Ascoli e della città.

Con lui i bianconeri hanno sfidato le più grandi e blasonate squadre di serie A, rimanendo nella massima serie per 14 anni. L’Ascoli ha vinto una coppa europea, la Mitropa Cup, e sul prato del Del Duca da lui costruito hanno giocato calciatori come Casagrande e Bierhoff e allenato uomini come Carletto Mazzone che qui mosse i suoi primi passi da mister.

Nel giorno del suo compleanno, Costantino nacque l’11 gennaio 1929,vogliamo ricordarlo attraverso le parole di alcuni tifosi.

“Ricordo con piacere che anni e anni fa, veniva sempre in un ristorantino sul mare a porto San Giorgio (di cui era pure socio) si chiamava l’Approdo e mio fratello 15enne faceva li il cameriere e Costantino  chiedeva sempre l’acqua con le bollicine invece dell’acqua frizzante..ma in dialetto ascolano. Tanti auguri Presidente!” (Roberto Mecozzi di Altidona)

“Non ho vissuto gli anni di Rozzi direttamente ma attraverso mio padre, mio nonno soprattutto e i miei zii mi hanno sempre parlato di lui raccontandomi la sua storia e tutto il suo percorso che lo ha portato ad essere conosciuto, stimato ed apprezzato in tutta Italia. Mio nonno lo adorava e proprio come il presidentissimo, ogni volta che giocava l’Ascoli indossava i calzettoni rossi..anche a casa negli ultimi anni quando non poteva più andare allo stadio. Tanti auguri Presidente!” (Claudia Oresti di Ascoli Piceno)

“Auguri Costantino!ho vissuto tutta l’epoca di Rozzi. Vidi la prima partita nel 1974..e c’ero anche quel giorno in ospedale quando ci lasciò. Di lui ricordo tanto anneddoti e tante storie..semplicemente indimenticabile!” (Pietro Mazzocchi caporedattore SportPiceno.com)

“Se non fosse stato per lui pochissimi di noi si sarebbero follemente innamorati della nostra storia” (responsabile pagina Facebook Ascoli operazione nostalgia)

 “La prima volta al Del Duca, senza le due curve sopraelevate, è stata nel maggio 1973, Ascoli-Parma 1-1, gol di Morello ed Ascoli promosso in B con anticipo. Ero un ragazzetto ed ero con mio cognato che mi indicò una persona dentro il campo che prima della partita salutava i tifosi; “quello è il presidente Rozzi” mi disse mio cognato. Già ero impressionato da quello stadio pieno zeppo e poi, alla fine della partita, quando si festeggiò la conquista della B con la gente impazzita di felicità, pensai una cosa che ricordo ancora (i ricordi giovanili non muoiono mai nella mente): a quanto doveva essere contento il presidente di quella squadra, per la gioia che aveva appena dato a tutti quella moltitudine di tifosi. Sono stato poi molte altre volte al Del Duca, e quell’uomo che si faceva il giro del campo prima della partita e i suoi calzini rossi, non me lo sono più scordato…Costantì!!” (Paolo Tamburrini di Macerata)
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