ARQUATA DEL TRONTO – Nella serata dell’11 gennaio è intervenuto il vice sindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi, riguardo alla vicenda odierna tra il sindaco Aleandro Petrucci e la Dicomac riguardo alla preoccupazione sollevata dal primo cittadino per le casette.

Petrucci (CLICCA QUI) aveva criticato la ‘burocrazia’ inerente allo smaltimento macerie criticando l’Arpa Marche: “Ci impedisce di accatastare provvisoriamente le macerie di Trisungo e Borgo in uno spazio in cemento nell’area Univer 3, in attesa che tutto lo spazio venga urbanizzato, e ci vorrà un mese. Siamo costretti a smaltire i rifiuti addirittura a Roma, con un’enorme perdita di tempo”.

Inoltre il sindaco aveva aggiunto: “Ci apprestiamo a bandire la gara per l’urbanizzazione dell’area a Borgo, la più grande, che ospiterà 54 casette, attendiamo le valutazioni di geologi e architetti sullo stato. La speranza è di riuscire a rendere le casette disponibili in questi due spazi per giugno prossimo. Per le restanti aree sinceramente non so dire i tempi

Successivamente è arrivata la risposta da parte della Dicomac (CLICCA QUI) tramite una nota della Direzione di Comando e Controllo della Protezione Civile: “Stupore e amarezza per le dichiarazioni del sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci, in merito all’espressa preoccupazione per il ritardo nella fornitura delle casette. Sa bene che a queste criticità si sono poi sommati gli ulteriori slittamenti dovuti alle continue richieste di rimodulazione, da parte proprio dell’amministrazione comunale alla ditta fornitrice dei moduli, dei layout delle disposizioni delle casette. Senza layout approvato definitivamente – spiega la nota – non possono partire i progetti definitivi e le conseguenti gare per le opere di urbanizzazione. È chiaro, quindi – è la conclusione –, che in questo caso la ‘burocrazia’ poco c’entra, meglio sarebbe lavorare ognuno per la propria parte di competenza per velocizzare quanto più possibile le attività e rispondere ai cittadini”.

Il vice sindaco Michele Franchi, contattato da Piceno Oggi, ha affermato: “Il pensiero mio e di Petrucci è che l’Arpa Marche ci ha fatto comunque perdere tempo per lo smaltimento delle macerie, lo ribadiamo. Ci siamo lamentati un pò della burocrazia che complica la questione. Dicomac e Protezione Civile se la sono presa per questa considerazione ma sia io sia il sindaco ribadiamo anche la massima stima su questi enti che sappiamo che hanno lavorato tanto per noi. Continueremo a lavorare tutti insieme, con il commissario straordinario Vasco Errani – continua il vice sindaco – Non vogliamo fare polemiche, c’è stata un’incomprensione. Andiamo avanti, riguardo alle casette non vogliamo che ci siano problemi come con lo smaltimento macerie, è stata colpa dell’Arpa Marche non della Protezione Civile. Auspichiamo una burocrazia meno complicata. Massimo rispetto per il Capo della Protezione Civile e per il presidente della Regione Marche”.

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