MATELICA – E’ stata recuperata dai Vigili del Fuoco nella Chiesa di San Francesco (XIII sec.) a Matelica, rimasta lesionata dal sisma, la Pala del 1512 Madonna con Bambino in trono e Santi e la tela, datata 1574, ‘L’ascensione’. Con esse sono state recuperate anche opere di altri artisti anonimi risalenti al 1500-1600. Si tratta dell’ennesimo salvataggio di beni in edifici di culto distrutti o lesionati dal terremoto. Anche queste ultime opere portate in salvo, una volta rimosse dalla loro sede, sono state trasportate in un posto sicuro.

Su disposizione della Procura di Macerata i Vigili del Fuoco di Camerino, con il supporto del Nucleo speleo alpino fluviale, hanno proceduto al prelievo di una parte della cupola della chiesa di Santa Maria in via, crollata a seguito del sisma del 26 ottobre scorso. Il lavoro, agevolato da un braccio meccanico, ha impegnato i pompieri per tutta la mattinata in quanto la chiesa di si trova in piena ‘zona rossa’, con le strade d’accesso ancora ingombre di macerie.

L’atto, da quel che si apprende, non ha comportato iscrizioni nel registro degli indagati e l’inchiesta va avanti contro ignoti. A causa del sisma la cupola era crollata abbattendosi su un’abitazione occupata da alcune studentesse, che si sono salvate perché erano uscite poco prima. La chiesa, già danneggiata dal sisma del 1997, era stata restaurata con i fondi del terremoto.

Il prelievo di parte del materiale crollato, consentirà di verificare la qualità dei materiali usati, la tecnica edificatoria e quant’altro necessario alle indagini.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 101 volte, 1 oggi)