ASCOLI PICENO – Il tecnico delll’Ascoli,  analizza il momento che i bianconeri stanno vivendo. Nel sito ufficiale l’intervista: Mister Aglietti, nonostante il rinvio della gara con la Pro Vercelli, torna a parlare dell’attualità che sta sconvolgendo il territorio: “Purtroppo ci troviamo a rivivere una situazione molto particolare, quest’anno sembra che tutte le calamità naturali si abbattano sulla nostra zona”.

Che settimana avete trascorso? “Non è stata una settimana semplice per nessuno, la decisione di rinviare la partita con la Pro Vercelli è stata quella più giusta, penso che in nessuna famiglia ci sono la tranquillità e lo spirito per poter assistere a una partita di calcio, sono tutti in difficoltà in questo momento. Questa volta ho visto i ragazzi poco sereni e più infastiditi rispetto alle altre volte in cui c’era stato il terremoto; è stata una somma di situazioni, neve prima e terremoto poi, a creare tanti problemi. Proprio nel momento in cui si era tornati tranquilli è ricapitata una situazione così…a livello psicologico è devastante, non a livello sportivo, ma proprio umano. Da un punto di vista invece prettamente sportivo, preparare una partita sarebbe stato molto difficile, abbiamo lavorato tre giorni in palestra a causa dei campi innevati, poi su un campo, l’incertezza sul rinvio o meno della gara… Speriamo che la settimana entrante vada meglio”.

 

I tifosi anche in questa occasione stanno dando una mano concreta a chi è in difficoltà: “Sono straordinari, avevano scavato fra le macerie ad agosto scorso e ora spalano la neve per ripristinare situazioni rese molto complicate dalle copiose nevicate dei giorni scorsi e restituire a chi è in difficoltà una parvenza di vita normale. A prescindere dal calcio, conta molto l’aspetto umano e i tifosi dell’Ascoli non sono secondi a nessuno. Ho potuto constatare che la gente del territorio si sta facendo in quattro per aiutare chi ha bisogno, una solidarietà che ci fa capire che popolo siamo”.

Da domani si inizierà a preparare la prima di due trasferte consecutive:“Un po’ la stessa situazione che abbiamo vissuto dopo il terremoto di ottobre quando poi disputammo tre partite fuori casa. D’altra parte questa è una stagione incredibile, quindi dobbiamo cercare di concentrarci evitando il più possibile di guardare quanto succede intorno; se superiamo bene questo periodo di due trasferte di fila, possiamo essere un po’ più tranquilli per le gare successive e sfruttare un calendario più favorevole”.

Le è mai capitata nella sua carriera da allenatore una stagione così anomala per questioni extra campo?“Può essere capitato un diluvio quando ero alla Sampdoria, esondazioni di acqua oppure a Novara una nevicata, ma tutte situazioni che per 1-2 giorni ci hanno fatto cambiare programma, niente di più. L’ho detto, sembra che quest’anno tutto si abbatta su Marche e Abruzzo”.

Riuscirà a recuperare Cacia e Bianchi? “Ancora non sono rientrati in gruppo e quindi non ho ancora visto a che punto sono; se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno dico che potremo lavorare una settimana in più con gli infortunati”.

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