CASTEL DI LAMA – Continua il braccio di ferro tra il Movimento Cinque Stelle di Castel di Lama e l’Amministrazione Ruggieri in merito alla situazione che si è determinata alla Multiservizi Lama dove, secondo le constatazioni dello stesso sindaco, sarebbero venuti a mancare 60 mila euro.

I l consigliere comunale del M5S Mauro Bochicchio scrive che “a Castel di Lama la parola del Segretario Comunale non vale più niente. Questa è la conclusione a cui siamo giunti dopo aver ricevuto la richiesta di determina che il Segretario Comunale di Castel di Lama ha spedito alla procura della Repubblica per essere autorizzato a fornirci la relazione del revisore dei conti della Multiservizi Lama che spiega come siano usciti 60 mila euro dalle casse della società partecipata”.

Ecco cosa sarebbe avvenuto nella ricostruzione di Bochicchio: “Il 13 gennaio io e il consigliere comunale Domenico Angelini ci recavamo in comune per chiedere al Segretario quale fossero i suoi intendimenti in merito alla nostra richiesta di accesso agli atti. Il Segretario, pur non consentendoci di visionare il documento, ci rassicurava che era nostro diritto accedere alla relazione e che stava aspettando un programma software per stampare la scritta “riservato” su tutte le pagine del documento in maniera da garantirne la riservatezza e la sua non divulgazione. Ad ogni modo ci garantiva che avremmo ricevuto il documento in tempo utile per il consiglio comunale che, presumibilmente, si sarebbe svolto prima del 27 di gennaio. Giovedì 19 invece riceviamo la comunicazione che aveva cambiato idea e pertanto chiedeva una determinazione della Procura della Repubblica in merito”.

“Se aveva dei dubbi perché non ha spedito subito, il 2 di gennaio, la richiesta alla procura? Se aveva dei dubbi ed aveva intenzione di coinvolgere la procura, perché non comunicarcelo molto sinceramente il 13 gennaio quando siamo stati a colloquio con lui? Prima ci ha rassicurato e poi, trascorsa una ulteriore settimana, ha spedito casualmente la richiesta in procura il giorno prima della convocazione del consiglio comunale” scrive ancora il consigliere M5S.

“Tra l’altro, la richiesta di accesso agli atti che avevamo spedito era giustificata da tutti i riferimenti giurisprudenziali di merito. Essi erano stati estratti dalle linee guida redatte, appena due mesi fa, dell’Autorità Nazionale Anticorruzione di Cantone. Secondo quanto scritto in quel documento, la relazione richiesta, non è coperta da segreto istruttorio pertanto può essere fornita ai consiglieri comunali. Ci chiediamo a cosa serva che l’Anac stili linee guida se poi i funzionari non le prendono in considerazione e neanche le citano nella richiesta di determina inoltrata alla Procura – continua la nota – Non ci rimane a questo punto che appellarci alla celerità della Procura della Repubblica a cui abbiamo già inoltrato una circostanziata memoria che va a colmare i dettagli, non citati, nella comunicazione spedita dal segretario comunale”.

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