ASCOLI PICENO – Sul tanto discusso tema della vulnerabilità sismica degli edifici il sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli ha definito la strategia che l’amministrazione comunale intende perseguire.

“Tutti gli edifici scolastici comunali che per effetto delle crisi sismiche sin qui verificatesi sono stati classificati dai tecnici Aedes (prima degli interventi di riqualificazione) con la sigla “B” e “C” saranno oggetto di valutazione diretta da parte dell’Ufficio Ricostruzione. Nella giornata del 24 gennaio ho avuto un colloquio con Cesare Spuri, responsabile dell’ufficio regionale per la costruzione, il quale mi ha confermato che sarà proprio l’organismo deputato a valutare l’adeguabilità sismica degli edifici strategici dei vari comuni a formulare quel giudizio di vulnerabilità da ritenersi propedeuticoper ogni tipo di intervento di riqualificazione/ricostruzione. Resterà in capo al Comune di Ascoli il compito di procedere alla valutazione di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici che, a seguito dei terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre, sono risultati immediatamente utilizzabili (cat. “A”) senza necessità di intervento di ripristino.Quindi il Comune, nel bilancio di previsione, disporrà gli stanziamenti necessari per gli studi di vulnerabilità da condursi su questo particolare segmento dei plessi scolastici ascolani. Mi sono nuovamente confrontato con il Presidente della scuola di Architettura prof. Losco per valutare una collaborazione per l’espletamento di queste incombenze.
Espletate le consulenze, secondo quando confermatomi dall’Ing. Spuri, si dovranno prendere decisioni molto importanti per il futuro della rete scolastica cittadina. Dove le scuole non dovessero risultare “tecnicamente adeguabili” i singoli plessi dovranno essere dismessi e, ove necessario e utile, ricostruiti altrove”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 53 volte, 1 oggi)