OFFIDA – Dopo tre mesi, a causa delle ripetute emergenze che hanno caratterizzato anche Offida, si è svolto il consiglio comunale, non alla Sala Consiliare, ancora inagibile, ma all’Enoteca Regionale. Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato proprio il tema del terremoto, con il coinvolgimento della Regione Marche e dei Comuni interessati dal sisma negli Uffici Speciali per la Ricostruzione, con sede ad Ascoli per la provincia picena. Il punto è stato approvato con 8 favorevoli, 2 contrari (D’Angelo e Mandozzi) e 2 astenuti (Nespeca e Marini). A tal proposito il sindaco Valerio Lucciarini ha spiegato: “Al netto della validità del decreto legge poi diventato legge, la riflessione mi trova d’accordo. Si cerca di creare una cornice che probabilmente rallenterà un po’ la macchina per la ricostruzione, solo per risolvere queste pseudo procedure illegali. Quando nascono strumenti normativi, questi dovrebbero come priorità, quella di fornire risposte nel minor tempo possibile. Sono curioso di vedere come saranno i tempi della stazione appaltante nazionale, dopo l’individuazione del danno, l’indagine geologica e la raccolta di documenti di certificazione. Temo non saranno brevissimi. Per me vale il principio delle sussidiarietà dello Stato come ente presente nei comuni per affrontare calamità catastrofiche. Auspico a una correzione di rotta con una programmazione condivisa che abbia come obiettivo la soluzione immediata di problemi”.

Vi è stato poi un contrasto tra il sindaco Lucciarini e i consiglieri di minoranza Mandozzi e D’Angelo in merito alla convocazione dell’assemblea della Ciip Spa per il bilancio preventivo e la relazione previsionale e programmatica del 2017. I due consiglieri hanno lamentato il fatto di non aver ricevuto il bilancio della Ciip e di non poter, dunque, votare con consapevolezza: “Comprendo – ha affermato D’Angelo – ma resta il fatto che è difficile interagire con la Ciip e senza documenti non posso dare il mio contributo. La Ciip avrebbe dovuto fornire il file per metterci nelle condizioni di lavorare meglio. Non prenderò parte alla votazione”.

Il sindaco Lucciarini, a nome del gruppo Offida Solidarietà e Democrazia, ha affermato: “Posso concordare che, in mancanza di documenti, si metta in condizione un consigliere comunale di non poter procedere. Ma gli uffici sono sempre disponibili come tutta la maggioranza. Vorrei ricordare, però, che ci sono stati momenti, giorni, mesi, di emergenza e sembra che non si sia compreso a fondo il lavoro messo su dalla macchina comunale per rispondere a una situazione drammatica. Non ho ricevuto né un messaggio, né una telefonata da parte di uno di voi consiglieri di minoranza. A volte, vi dirò di più, avrebbe aiutato il sottoscritto, gli amministratori sul campo, i dipendenti, gli operai e le società, un momento di condivisione minimo, di qualche secondo. Abbiamo vissuto momenti drammatici. Ho visto passare il consigliere Mandozzi in macchina, mentre io a piedi, mi ero fermato di fronte alla Protezione Civile, auspicando l’apertura del suo finestrino. Ebbene la mia speranza è stata disattesa. Ci si candida non per ambizione, ma con la consapevolezza di rappresentare i cittadini, anche con sacrificio, nei momenti di difficoltà. Sicuramente ci si aspettava altro dai consiglieri di opposizione, e altro è avvenuto in altre realtà, con consiglieri d’opposizione del vostro stesso schieramento. Aiutare avvicina e unisce la comunità. Non mi scuso dello sfogo, mi auspico un atteggiamento diverso”.

Dopo il discorso di Lucciarini, Mariani ha lasciato il Consiglio, mentre Andrea D’Angelo avrebbe preteso la replica, non possibile per regolamento, dopo la dichiarazione di voto espressa dal Sindaco. Il Consigliere di minoranza è stato allontanato dal consiglio quando urlando ha cercato di sottolineare che nel suo lavoro si è impegnato e il Sindaco gli ha ribadito che è il suo ruolo da consigliere che non è stato svolto.

Ristabilito l’ordine il punto è passato a maggioranza con contrario Mandozzi e astenuto Nespeca.

ERRATA CORIGE: per errore avevamo scritto che Andrea D’Angelo è un componente del M5S invece che il rappresentante della lista civica “Impegnati per Offida“. Ci scusiamo con i lettori e naturalmente anche con il consigliere D’Angelo che chiameremo per alcune precisazioni.

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