ASCOLI PICENO – Nella mattinata del 26 gennaio si è svolta un’importante conferenza stampa nell’ex sala giunta di Palazzo San Filippo ad Ascoli.

Punto della situazione sull’emergenza maltempo, lo stato di calamità e i disservizi della rete elettrica che hanno coinvolto la provincia di Ascoli Piceno nell’ultima settimana.

Presenti il presidente della Provincia di Ascoli, Paolo D’Erasmo, e vari sindaci del territorio.

Ha preso la parola D’Erasmo: “Ho raccolto l’invito di molti sindaci del territorio. Innanzitutto condoglianze a tutte le famiglie che hanno avuto vittime in Abruzzo. Il 28 gennaio saremo presenti ai funerali di Marco Vagnarelli e Paola Tomassini a Castignano. Siamo vicini alle loro famiglie – prosegue il presidente della Provincia – Abbiamo vissuto una calamità senza precedenti. L’intensità della precipitazione avvenuta in poche ore non ha davvero precedenti. Inoltre anche il terremoto ha portato ad un livello di difficoltà notevole legati anche alla presenza di neve alta oltre i due metri nei comuni dell entroterra – afferma Paolo D’Erasmo – Ringrazio il sistema della Protezione Civile e ringrazio di cuore il Prefetto della provincia Rita Stentella che ha coordinato il Centro Soccorsi. Ci ha voluto nella sala operativa ed è stata straordinaria con tutti i sindaci e ha coordinato in modo eccellente le varie forze. I Vigili del Fuoco hanno fatto oltre 300 interventi. Ringrazio anche la Regione Marche, nella Soi sono state raccolte tutte le chiamate dei sindaci cercando di dare risposte alle loro domande e problematiche”.

Il presidente della Provincia di Ascoli punta il dito contro l’Enel: “Gravissima responsabilità. Tanti, troppi, utenti senza energia. Il ‘disgancio’, dove bastava poco per arrivarci, doveva essere fatto ma non sono stati pronti. Abbiamo pensato noi della Provincia a sopperire l’emergenza. Insieme decideremo se fare qualche azione nei loro confronti”.

Paolo D’Erasmo lancia un appello alle istituzioni: “Noi stiamo a contatto 24 ore al giorno con i cittadini che stanno nei territori colpiti. I Comuni e la Provincia devono essere aiutati, servono soldi veri. Abbiamo bisogno di risorse immediate e perciò abbiamo chiesto lo Stato di Emergenza – prosegue il presidente della Provincia – Siamo un territorio fortemente colpito, la carenza di energia elettrica ha danneggiato famiglie e imprese. I danni al patrimonio pubblico sono ingenti e dobbiamo reagire insieme per superare difficoltà enormi”.

Il presidente ha espresso il suo pensiero sui soccorsi: “Sono arrivati aiuti e mezzi dall’Esercito Militare, dall’Anas, dalle città della costa, dalla provincia di Pesaro, dal Veneto, dal Piemonte, dal Trentino, dall’Emilia-Romagna e da Venezia. Inoltre un plauso a tutti i volontari che con turbine e pale gommate hanno dato una mano. Col servizio veterinario abbiamo cercato di dare una risposta agli allevatori oltre che un aiuto”.

Paolo D’Erasmo, durante la conferenza, parla dell’allerta valanghe: “Abbiamo richiesto alla Regione la verifica del pericolo valanghe. L’allerta era 4 su 5, il 22 gennaio abbiamo fatto controlli ulteriori con esperti nazionali dal Trentino”.

Anche il vicino Abruzzo è stato martoriato e non sono mancati aiuti anche dalla Provincia di Ascoli: “Dalla nostra Soi abbiamo operato per soccorrere famiglie a Valle Castellana, in accordo con la Regione Abruzzo”.

Il presidente della Provincia di Ascoli parla del piano neve: “Abbiamo un appalto di 37 mila euro per incaricare le ditte per il piano neve, una modalità che adoperiamo da anni. Se l’ente Provincia non avesse avuto asfissia finanziaria potevamo fare di più partendo dal fatto che il ‘piano neve standard’ comunque è stato fatto. Abbiamo avuto anche problemi sulla Salaria che è stata bloccata per due giorni. Nemmeno l’Anas è stata in grado di riaprire le strade. Poi analizzeremo con i sindaci le varie difficoltà, il 27 gennaio ci sarà una riunione straordinaria di tutti i presidenti di provincia a Pescara”.

Paolo D’Erasmo conclude (anche con una stoccata all’amministrazione comunale ascolana, assente all’incontro): “Convoco un consiglio provinciale aperto per l’azione contro l’Enel e vorremo adeguarci e supportare la Regione con un’istanza forte da parte del territorio. I comuni costieri non sono stati invitati all’incontro odierno perché non hanno avuto disservizi dall’Enel. Il Comune di Ascoli è stato invitato ma non vedo loro esponenti. Spero di vederli in consiglio provinciale con dei punti e un atto congiunto. Vogliamo capire dal consiglio provinciale i piani di investimenti da parte dell’Enel e anche della Telecom”.

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