ARQUATA DEL TRONTO – Il vicesindaco di Arquata, Michele Franchi, illustra a Piceno Oggi i prossimi risultati da raggiungere per far risorgere il paese dopo gli eventi sismici di agosto e ottobre 2016: “Stamattina sono partiti i lavori di urbanizzazione dell’area di Pescara del Tronto, si sta procedendo con la pulizia dell’area, per poter effettuare scavi e recinzione. Per l’area di Borgo, dal 6 febbraio si procederà con l’apertura della busta da parte della Regione per dichiarare la ditta appaltatrice. In seguito, partiranno le altre cinque aree” ha affermato Michele Franchi.

L’unica area ancora da verificare è quella di Capodacqua. “La fattibilità – spiega Franchi – è legata al raggiungimento dell’area, che potrebbe dilungare la tempistica in modo eccessivo. L’amministrazione comunale rimane comunque fiduciosa al riguardo”.

Lo smaltimento delle macerie?

“Per quello che riguarda lo smaltimento delle macerie, si comincerà a lavorare di nuovo nei prossimi giorni. Le macerie verranno spostate nel comune di Monteprandone, in attesa che sia completata l’area vicino all’Unimer. Le aree prioritarie sono ovviamente quelle antistanti  i terreni dove sorgeranno le casette. Teniamo a precisare che è importante capire come trovare una strada alternativa per arrivare nella frazione di Arquata e smaltire le macerie, dobbiamo tutelare l’arco che è rimasto in piedi e rappresenta un pezzo di storia del paese”.

Il comune di Arquata chiede meno burocrazia e accellerazione dei tempi.

“Vogliamo lavorare insieme con Amatrice, Accumoli, Acquasanta, Montegallo perché è necessario lottare compatti. E’ importante agire e lavorare senza  pensare singolarmente, ma come un’unica forza”.

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