ROMA – Si è tenuto il 2 febbraio nella sede operativa del Dipartimento della Protezione Civile un incontro tecnico per condividere dati e criticità della campagna antincendio boschivo 2016 e pianificare una serie di azioni in vista del periodo di attenzione invernale.

Hanno partecipato alla riunione, anche in collegamento in videoconferenza, rappresentanti delle Regioni e delle Province Autonome, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri, Comando Operativo di vertice Interforze e altre amministrazioni e strutture operative coinvolte a vario titolo nel contrasto agli incendi boschivi.

Il Dipartimento della Protezione Civile, che coordina sull’intero territorio nazionale la flotta antincendio dello Stato attraverso il Coau – Centro Operativo Aereo Unificato, ha aperto i lavori illustrando i dati relativi alla campagna Aib 2016, che si è conclusa lo scorso 30 settembre.

Da una prima analisi dei dati provvisori per la stagione 2016 – forniti dai Comandi Regionali del Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri e dalle Regioni e le Province Autonome – si rileva una diminuzione del numero totale di incendi del 4% rispetto al 2015, ma un incremento del 40% della superficie percorsa dal fuoco. In totale, gli incendi sono stati 5253, con una superficie totale bruciata di oltre 58mila ettari. Più della metà degli incendi si sono verificati in Calabria (1124), Sicilia (1011) e Campania (840).

Quanto alle attività della flotta antincendio dello Stato, dal 15 giugno al 30 settembre 2016, le richieste di concorso aereo arrivate al Coau sono state 909. Le missioni sono state 2143, per un totale di 4563 ore di volo e 23423 lanci effettuati. A questi numeri vanno ad aggiungersi le 72 richieste di concorso relative alla campagna invernale (15 febbraio – 30 aprile 2016). La maggior parte delle richieste sono arrivate da Sicilia (30%), Calabria (21%), Campania (15%) e Lazio (14%).

La flotta statale è stata impegnata anche in alcune missioni all’estero, dove è intervenuta in supporto alle attività delle squadre locali a Cipro, in Francia, Portogallo e Israele. La maggior parte degli interventi sono stati attivati attraverso il Meccanismo europeo di protezione civile, nell’ambito del progetto “Better Use of Forest Fire Extinguishing Resources by Italy – BUFFER-It” coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile. Obiettivo del progetto era garantire, dal 15 giugno al 15 settembre 2016, il rapido dispiegamento di un Canadair per sopperire a temporanee carenze di mezzi in paesi interessati da incendi particolarmente critici.

In generale, la campagna Aib estiva si è attestata al di sotto della media degli ultimi 10 anni, anche se si è registrato un incremento tendenziale rispetto all’ultimo triennio. In media sono arrivate nove richieste giornaliere; la giornata più intensa è stata il 28 agosto, con un totale di 26 richieste. Nel momento di massima attenzione della campagna estiva – dall’8 luglio al 7 settembre – sono stati schierati fino ad un massimo di 27 velivoli su 13 basi diverse. Per il periodo di attenzione invernale saranno invece schierati otto mezzi dislocati su cinque basi: sei Canadair divisi tra Ciampino, Genova e Lamezia Terme e due elicotteri S64 su Brescia e Cuneo.

Dopo l’intervento dei diversi rappresentanti del Dipartimento, hanno preso parola le amministrazioni e le strutture operative coinvolte a vario titolo nelle attività di contrasto agli incendi boschivi evidenziando criticità e aspetti positivi della campagna Aib dello scorso anno e delineando le disponibilità per la stagione invernale. Il tutto anche alla luce del d.lgs. n. 177 del 2016, che ha razionalizzato i corpi di polizia e portato all’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri.

Particolare attenzione è stata dedicata al coinvolgimento del volontariato nelle attività antincendio di presidio, avvistamento e intervento a terra e agli elementi positivi emersi da gemellaggi e accordi realizzati lo scorso anno tra alcune Regioni. Tra le “buone pratiche” sul piano della prevenzione spiccano sicuramente i gemellaggi realizzati tra le Regioni Liguria e Lombardia, e quello tra le Regioni Puglia, Emilia Romagna, Piemonte e le organizzazioni nazionali di volontariato Aib. L’obiettivo è quello di condividere le esperienze maturate nella lotta attiva agli incendi boschivi e soprattutto integrare squadre, mezzi e strutture nelle attività di vigilanza e avvistamento del territorio, per poter assicurare una migliore risposta della macchina operativa impegnata nell’antincendio boschivo.

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