ASCOLI PICENO – E’ arrivata, nel pomeriggio del 7 febbraio, l’opinione del sindaco Guido Castelli inerente all’incursione odierna della “iena” Nadia Toffa del noto programma televisivo, in onda su Italia 1, durante una conferenza ad Ascoli.

Il primo cittadino ha risposto alle domande dell’inviata sul tema delle scuole e della vulnerabilità sismica.

Guido Castelli ha affermato tramite una nota: “Spero che le ‘Iene’ ora diano una mano a me e a tutti i sindaci italiani che sono sulla graticola a causa dello scaricabarile di cui sono vittime proprio a causa della querelle sulla vulnerabilità sismica. Sto ancora aspettando una risposta precisa su queste tematiche dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, al quale ho scritto una lettera aperta ancora rimasta inevasa. Speriamo che le ‘Iene’ aiutino i Comuni a fare luce su una vicenda che è veramente l’esempio di come in Italia si giochi sempre e comunque a passare il cerino nelle mani dei sindaci“.

La delicata questione della vulnerabilità sismica era stata portata al centro dell’attenzione da alcuni sindaci, tra i quali Massimo Cialente de L’Aquila, Maurizio Brucchi di Teramo, Paolo Trancassini di Leonessa e appunto Guido Castelli, all’indomani della dichiarazioni del presidente della Commissione grandi rischi Sergio Bertolucci che aveva evidenziato la possibilità di esondazioni e crolli della diga di Campotosto.

“Seguirono poi delle rettifiche – aggiunge Castelli -, ma comunque l’effetto allarmistico fu diffuso fortemente dopo la nevicata e il black-out dei giorni dal 17 al 20 gennaio. In quell’occasione prendemmo la penna in mano per dire a Gentiloni di intervenire rispetto a questa situazione. Sono ancora in attesa di una risposta precisa: spero che, dopo l’intervento delle ‘Iene’, arrivi un riscontro. Le scuole di Ascoli– prosegue Castelli-, sono agibili ed utilizzabili e hanno resistito alla crisi sismica in modo eccellente come dimostra il fatto che metà delle stesse non hanno subìto alcun danno e l’altra metà solo danni lievi già riparati grazie ad interventi di manutenzione per poco meno di due milioni di euro. Siamo però in attesa di conoscere se esistano regole e linee guida precise per gestire amministrativamente il tema della vulnerabilità sismica che, a causa dei tagli draconiani subìti dai Comuni, non è stata fatta in quasi l’85% delle scuole italiane”.

Il sindaco ha aggiunto: “In concreto, ad Ascoli Piceno, sulla metà delle scuole che hanno avuto lesioni a causa del terremoto sarà l’ufficio regionale ricostruzione a fare le valutazioni di adeguabilità sismica, sulle altre che invece non hanno riscontrato lesioni sarà cura del Comune effettuare le indagini di vulnerabilità”.

In tal senso, proprio nella giornata odierna, il sindaco Guido Castelli ha avuto un incontro con il preside della facoltà di architettura Giuseppe Losco per valutare la possibilità di una collaborazione con Unicam sul tema delle analisi di vulnerabilità che saranno finanziate col prossimo bilancio di previsione.

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