ROMA – Palazzo Chigi precisa in una nota che i fondi destinati all’emergenza nelle aree interessante al terremoto sono “assolutamente in linea con gli impegni presi pubblicamente e a più riprese dal governo”.

“Per fare un solo esempio – si legge – nell’ultimo decreto terremoto ci sono ulteriori misure pari a circa 165 milioni di euro, tra quelle a sostegno del reddito e quelle per le imprese zootecniche. Alle risorse mobilitate nel decreto, con vecchi e nuovi capitoli di spesa, pari a centinaia di milioni, se ne aggiungono, come è noto, altre: sia quelle stanziate in Legge di bilancio per investimenti e agevolazioni fiscali; sia quelle dichiarate dal ministro Padoan nella sua lettera ai commissari europei Moscovici e Dombrovskis ‘ben oltre un miliardo di euro’ e da decidere ‘entro l’arco temporale della approvazione del Def'”.

E le popolazioni terremotate “non sono soggette a tasse e imposizioni fiscali” per circa circa 300 milioni di euro per il lavoro dipendente e altrettanti per quello autonomo.

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