ASCOLI PICENO – In questi mesi nelle Marche vi è stata una diffusa lamentela, nelle zone colpite dal terremoto, per l’intransigenza della Regione Marche nel concedere la possibilità di edificare privatamente le casette di legno per quei cittadini costretti a trasferirsi a causa della casa inagibile. Appena ieri, però, il Consiglio Regionale delle Marche ha approvato all’unanimità una proposta della Commissione Ambiente che va in tutt’altra direzione (il tema è molto burocratese, clicca qui).

Una decisione che arriva in ritardo e soprattutto dopo che per mesi si è detto ai marchigiani che “non era possibile”. Ne abbiamo le prove nelle nostre interviste video all’assessore alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti, il quale, lo scorso 21 dicembre, ci disse: “C’è l’idea della tutela di questi territori bellissimi, che non possiamo devastare con la costruzione di tante piccole casette vicino alle abitazioni. Anche perché c’è chi ha la possibilità di mettere una casetta vicino alla propria abitazione e chi no, per problemi economici o perché materialmente non ha un orto o un giardino, quindi ci sarebbero delle discriminazioni tra terremotati: un terremotato di Seri A e un terremotato di Serie B“.

Qui invece lo scorso 24 febbraio, dopo un incontro con sindaci e cittadini, il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, continuava a smentire: “Le casette private non sono consentite da una normativa nazionale e nessuna regione può derogare contro una norma nazionale”. Le cose sono, finalmente ma con ritardo, cambiate.

 

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