ASCOLI PICENO – Già da alcuni anni la sezione di Ascoli Piceno di Italia Nostra si era occupata del reperimento di fondi per la conservazione e ristrutturazione della Chiesa di Vitavello, che si trova vicina alla frazione di Mozzano di Ascoli Piceno (clicca qui per le precedenti notizie del 2016). Occorrevano 250 mila euro, ma poi le scosse di terremoto hanno fermato la raccolta di denaro. La chiesa, a differenza di moltissime altre della fascia appenninica, non è crollata ma attualmente versa in difficili condizioni e rischia, da un momento all’altro, di crollare e disperdere il suo grande patrimonio culturale.

Così il presidente di Italia Nostra, Gaetano Rinaldi, ha scritto una lettera, che pubblichiamo integralmente di seguito, indirizzata a Papa Francesco, oltre a varie altre autorità regionali e nazionali. 

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L’Angelo della Luce e il regno delle tenebre. La Chiesa di Vitavello dedicata a San Michele Arcangelo.

Il cataclisma che si è abbattuto sulle preziose terre del Centro Italia ed in particolare sulle aree interne  del Piceno, arrecando danni incalcolabili al patrimonio urbano, agli edifici storici, alle preziose chiese e pievi oltre a lutti inconsolabili alla popolazione spogliata di ogni bene e purtroppo sovente privata  anche del bene supremo della  vita, ha per il momento risparmiato dalla distruzione la Chiesa di Vitavello dedicata al Principe delle Milizie Celesti.

Così è ancora possibile commuoversi davanti all’immagine del Bel San Michele che con “ il sorriso  sulle labbra  e la primavera nel cuore” sembra voler dare sicurezza ai fedeli nel difficile cammino della vita.

Purtroppo il sopralluogo della Soprintendenza pare abbia confermato che  anche l’edificio che custodisce, oltre al prezioso affresco dedicato a San Michele, una commovente rappresentazione della Crocifissione, possa collassare per le ripetute sollecitazioni dei tremiti della terra o per altri possibili eventi atmosferici di particolare intensità.

Italia Nostra, che ha dato avvio ad una raccolta nazionale di fondi per consentire il consolidamento e la conservazione di questo importante testimonianza di pietà popolare, di profonda fede, di millenarie tradizioni, purtroppo non è riuscita a portare a termine  questa splendida avventura.

Il sopraggiungere delle ripetute scosse di terremoto ha praticamente interrotto la raccolta fondi e quindi tutto è tornato nello stato di abbandono primitivo, aggravato, oltre tutto, dagli eventi sismici che hanno reso probabile il crollo dell’edificio e quindi la scomparsa dei preziosi affreschi e della miracolosa immagine del Principe delle Milizie Celesti.

La Sezione ritiene che massimo debba essere l’impegno di tutti per conservare almeno questo segno della storia del territorio, della antica fede dei suoi abitanti, del profondo legame al culto del Santo difensore della fede e invincibile nemico del mondo  delle tenebre.

Siamo certi che nessuno vorrà che ciò accada e che si farà tutto quanto possibile per evitare che il regno delle tenebre  possa  prevalere su quello  della luce, assicurando che le forze del male “non praevalebunt”.

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