ASCOLI PICENO – In occasione della Gionata della Donna, alla Sala dei Savi di Palazzo dei Capitani, è stato presentato il protocollo tra Regione, Provincia, Comune di Ascoli, Unione Vallata del Tronto, Ambiti Sociali e Forze dell’Ordine finalizzato all’istituzione della Rete regionale antiviolenza delle Marche.

All’incontro, aperto al pubblico, hanno partecipato: il Sindaco di Ascoli Guido Castelli, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Ascoli Donatella Ferretti, la Dirigente del servizio Pari Opportunità della Regione Marche Paola Mazzotti, il Questore di Ascoli Rita Stentella, il Dirigente della Squadra Mobile di Ascoli Piceno Patrizia Peroni, il Comandante provinciale dei Carabinieri Col. Ciro La Volla, Il Direttore Distretto Area Vasta 5 Giovanna Picciotti, Il Direttore del Consultorio di Ascoli Piceno e San Benedetto Vincenzo Luciani, l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di San Benedetto del Tronto Antonella Baiocchi, Laura Gaspari dell’Associazione On The Road che gestisce il Centro antiviolenza di Ascoli e San Benedetto, il Coordinatore Ambito Territoriale Sociale 21 di San Benedetto Dott. Antonio De Santis, Claudia Sciamanna dell’Ambito Territoriale 22, e Roberta Sandroni dell’Ambito Territoriale Sociale 24.

Creare una rete regionale per dire basta alle violenze di ogni genere. E’ questo l’importante obiettivo che il Comune di Ascoli Piceno, insieme alla Provincia, all’Unione Vallata del Tronto, agli Ambiti sociali e alle Forze dell’Ordine vuole raggiungere attraverso il protocollo d’intesa presentato a Palazzo dei Capitani, in una data fortemente significativa e simbolica come l’8 marzo, Giornata della Donna. Con questo protocollo si metteranno a sistema tutte le informazioni a disposizione degli enti che si occupano di queste problematiche.

“Abbiamo scelto come sempre di dare un senso concreto all’8 marzo – spiega l’Assessore Comunale alle Politiche Sociali Donatella Ferretti – con la presentazione di un protocollo operativo per il funzionamento del Centro Antiviolenza che vede il coinvolgimento di Prefettura Questura Asur Carabinieri. Questo non è che l’inizio di un percorso di costruzione di una rete di collaborazione e di sinergia, che comprende fondamentali momenti di formazione degli operatori di tutti i settori perché il servizio che offriamo alle donne sia il più possibile rispondente ai molteplici aspetti che la violenza di genere comporta”

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