ASCOLI PICENO – Il Partito Democratico ascolano ha voluto rispondere alle polemiche innescate dal sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, in merito alla Spending Review e all’Area di Crisi complessa.

Il gruppo consiliare afferma: “Basta farsi un giro negli uffici di viale Vellei per rendersi conto del caos che regna a causa della mancanza di personale e disorganizzazione interna. E non è un caso se ancora molti cittadini sono senza ordinanze sindacali e di conseguenza senza la possibilità di utilizzare gli strumenti che i decreti terremoto mettono a disposizione”.

Stoccata sul discorso sull’Area di Crisi:Anche le sue gufate sull’Area di crisi complessa, dove non ha dato nessun minimo contributo (per fortuna visto che quando si è presentato ai primi incontri ha tirato fuori procedure completamente sballate che avrebbero mandato tutti fuori strada), sono state completamente smentite dai fatti visto l’incredibile risposta giunta dal mondo delle imprese con ben 756 manifestazioni d’interesse da parte di imprenditori abruzzesi e marchigiani”.

Il partito democratico ascolano conclude:Infine un altro cavallo di battaglia del sindaco su cui ci sarebbe da fare piena luce: la tanto famigerata Spending Review. Come può dare lezioni un sindaco che ha bisogno di 9 assessori per governare una città di meno di 50 mila abitanti (il suo collega teramano Brucchi ne ha disposizione solo 7) – afferma il gruppo consiliare – E pensare che la Regione Marche con infinite funzioni in più ha ridotto gli assessori a sei.  Che ci dice del suo staff da 100 mila euro all’anno? Prima di chiedere aiuti romani inizi lui a dare il buono esempio tagliando i tanti sprechi che ancora si annidano nella macchina comunale”.

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