ROMA – “È un brutto segnale, perché stiamo vivendo in tempi in cui bisogna mostrare solidarietà con le persone che ne hanno bisogno”.

Queste le parole riportate dall’Ansa dalla commissaria Ue alla Politica Regionale, Corina Cretu, a proposito della decisione presa il 29 marzo dagli ambasciatori dei 28 Stati Ue d’introdurre una quota del 10% di cofinanziamento nazionale per le opere di ricostruzione post-disastri naturali, invece che consentire di finanziarle al 100% con fondi europei.

La proposta di cambiare il regolamento del fondo Fesr era stata avanzata nel novembre scorso dalla stessa Cretu, che ora confida “che gli Stati membri possano comprendere che oggi tocca all’Italia, ma domani potrebbe essere un altro Paese”.

“Non stiamo cambiando le regole solo per uno Stato, ma per tutti quelli che d’ora in avanti dovranno affrontare questi disastri naturali”, spiega Cretu, “spero che al termine dei negoziati fra Consiglio e Parlamento si torni alla nostra proposta di finanziamento del 100% della ricostruzione”.

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