ROMA – Tre chilometri di beni archivistici e 7 mila volumi recuperati e messi in sicurezza nell’intero territorio colpito dal terremoto nel Centro Italia.

Numeri che vengono forniti a margine dell’incontro dei vescovi a Camerino, da Paolo Iannelli, Soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del Ministero dei beni culturali e che danno la dimensione del grave danno subito dagli archivi delle quattro regioni colpite.

Gran parte dei recuperi sono avvenuti in Umbria, dove sono stati salvati 5 mila volumi e recuperati 1.700 metri di archivi. Sui beni archivistici segue il Lazio con 530 metri, le Marche con 523 e l’Abruzzo con 110.

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