ASCOLI PICENO – Articolo 46 del decreto legge n. 50 pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 20 alla Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile 2017 dal titolo “Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia”.

Dal 24 aprile, quindi, giorno di entrata in vigore del decreto, la zona franca urbana nell’area del cratere, Ascoli Piceno compresa, è finalmente realtà, è norma dello Stato.

Grande soddisfazione viene espressa da Confindustria e dall’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili di Ascoli Piceno che da sempre hanno creduto nella validità e nella necessità di questo strumento agevolativo che può contribuire veramente al rilancio sociale ed economico del nostro territorio.

Ora la parola passa al Parlamento che dovrà convertire in legge il decreto con la possibilità di ritoccare e di perfezionare il testo normativo.

Due anni (2017 e 2018) di agevolazioni per tutte le imprese di qualsiasi dimensione e settore produttivo che avvieranno la propria attività entro il 31 dicembre 2017 e per quelle già esistenti al momento del sisma che continuando l’attività nell’area del cratere hanno registrato una contrazione del fatturato di almeno il 25% rispetto alla media relativa ai tre periodi d’imposta precedenti.

Sorpresa positiva nella tipologia di agevolazioni introdotte nel rispetto dei limiti e delle condizioni stabiliti dai regolamenti “de minimis”.

Oltre alle misure fiscali già da tempo annunciate, il Governo ha infatti previsto l’esenzione dal versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali a carico dei datori di lavoro sulle retribuzioni da lavoro dipendente.

Niente di nuovo invece sul versante fiscale: le imprese potranno beneficiare, in relazione ai redditi e al valore della produzione netta di una esenzione biennale IRES e IRPEF (fino a 100 mila euro di reddito), IRAP (fino a 300 mila euro di valore della produzione netta) e IMU.

Rispetto alla zona franca dell’Emilia dedicata solo alle microimprese, una super zona franca anche se con la previsione, per le imprese esistenti, di una soglia d’ingresso del 25% di riduzione del fatturato: potranno infatti accedere alle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione che si localizzeranno fino al 31 dicembre 2017 su un territorio vastissimo di ben 140 Comuni.

“La zona franca e le agevolazioni previste nell’ambito dell’Accordo di programma Valle del Tronto – Val Vibrata – afferma il Presidente di Confindustria Ascoli Piceno, Simone Mariani – rappresentano una miscela perfetta per favorire nei prossimi mesi nuovi insediamenti nel nostro territorio. Sono molto contento del risultato ottenuto dalla nostra Associazione che in questi mesi ha svolto una intensa attività di lobby nei confronti del Governo e dei Parlamentari marchigiani”.

“La soglia del 25% di riduzione del fatturato – continua il Presidente Mariani – mi sembra congrua anche se cercheremo di limarla ulteriormente mentre va rivista la norma che esclude dalle agevolazioni le imprese che hanno continuato l’attività produttiva fuori dal perimetro del cratere perché spinti da necessità produttive e dalla volontà di salvaguardare i posti di lavoro”.

“La new entry dell’esenzione contributiva sulle retribuzioni da lavoro dipendente è una piacevolissima sorpresa che potrà sicuramente contribuire a rilanciare l’occupazione nel Piceno”.

“Voglio comunque sottolineare – conclude il Presidente di Confindustria Ascoli Piceno, Simone Mariani – che il rilancio del territorio non è determinato tanto da misure di emergenza, che comunque aiutano, ma bensì dalla soluzione dei principali nodi che penalizzano la produttività e la competitività del nostro sistema economico – produttivo”.

“L’introduzione della zona franca – afferma Carlo Cantalamessa, Presidente dell’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili di Ascoli Piceno – è un risultato che vogliamo condividere con tutti gli stakeholder del territorio che insieme a noi hanno condiviso un percorso di sensibilizzazione e di sollecitazione a tutti i livelli, dalla società civile fino al Governo. Noi siamo dei tecnici, non dei politici, abbiamo contezza della gravità della situazione e ci siamo attivati con grande spirito civico per non essere spettatori di un declino irreversibile. Grazie a tutti coloro che si sono attivati insieme a noi”.

“Il rilancio passa attraverso un lavoro di squadra e il risultato della zona franca ne è una dimostrazione concreta – conclude il Presidente Carlo Cantalamessa. Adesso ci aspetta un’altra battaglia: una zona economica speciale da proporre a livello nazionale ed europeo in alcuni dei Comuni più colpiti come, solo ad esempio, Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Montegallo, Montemonaco, ma anche Accumoli ed Amatrice che, pur di altra provincia, economicamente gravitano più sul nostro territorio, per attrarre investimenti esteri o extra-regionali, attraverso incentivi, agevolazioni fiscali e soprattutto deroghe e semplificazioni normative”

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