ROMA – “La chiave fondamentale per favorire la ricostruzione è la cooperazione territoriale, e nei prossimi provvedimenti ci saranno su questo ambito specifico impegni più concreti” lo ha detto il Commissario per la ricostruzione Vasco Errani al Forume dell’Ansa aggiungendo “Perché non si ricostruisce senza protagonismo del territorio e questa impostazione via via deve andare avanti, anche con l’aiuto dei privati”.

Dobbiamo ricostruire bene e meglio di prima: ma per farlo servono testa, risorse, che ci sono, e tempo. Chi dice che si risolve tutto in poco tempo dice una balla” afferma Errani ribadendo ” che non sarà facile. Lo slogan ‘come era dove era’ è statico e non convincente, bisogna fare meglio di prima. Ma è molto complesso, perché ci sono in quei territori proprietà non tracciate e borghi arrampicati sui monti che hanno avuto negli anni tanti interventi. Dunque servirà un grande impegno: dobbiamo riuscire a costruire coesione e ognuno deve fare il suo mestiere”.

“Le banche devono velocizzare le azioni in relazione alla convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti in modo che i cittadini delle aree terremotate possano accedere prima possibile ai contributi per la ricostruzione” sottolinea Errani.

“Ho sollecitato l’Abi in questo senso – afferma il Commissario – Lo Stato si è impegnato a riconoscere il 100% dei danni per tutti coloro che ne hanno diritto. Non c’è un euro che deve uscire dalle tasche del cittadino danneggiato. E questo è un meccanismo”.

“Stiamo lavorando sul miglioramento dell’impatto sismico al più alto livello, ma il ragionamento è conoscere al meglio e investire per assicurarsi che un sisma 6.5, non dico che non faccia danni, perché questo è impossibile, ma almeno non faccia morti – ha annunciato il commissario per la ricostruzione – Sul tema delle scuole stiamo lavorando per adeguare tutte quelle danneggiate – ha aggiunto – e questo è un obiettivo che ormai questo Paese si deve porre”.

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