PORTO SANT’ELPIDIO – Un gruppo di terremotati ospiti del camping Holiday a Porto Sant’Elpidio ha dato vita a una protesta davanti all’hotel contro i criteri con cui sono stati individuati i circa 160 sfollati che dovranno spostarsi dal camping in strutture di Lido di Fermo, Pedaso e Marina Palmense per lasciar posto ai turisti che hanno già prenotato.

Le casette nelle Marche non ci sono ancora, e circa 400 terremotati alloggiati in 4 camping del Fermano e del Maceratese (sulle 300 strutture che hanno garantito finora la piena ospitalità) dovranno affrontare un ulteriore ‘strappo’ per chi ha già dovuto abbandonare casa, abitudini, certezze.

Secondo Ludvina Cinti (una dei manifestanti) e i Comitati ‘la ri-scossa’ e ‘la nostra terra trema, noi no’ componenti della stessa famiglia verrebbero ‘‘mandati in due alberghi diversi, spostano gente con handicap, sparpagliano le comunità penalizzando ulteriormente chi ha ancora un lavoro”.

Ai giornalisti vengono mostrate le lettere che la Regione Marche ha inviato ai titolari dei camping chiedendo collaborazione, anche ai nome dei sindaci, e dell’Anci, per ”evitare spostamenti da un luogo all’altro” e nuovi ”disagi materiali e psicologici” per persone che hanno già tanto sofferto.

L’assessore regionale Moreno Pieroni il 28 aprile ha assicurato che‘nessuno sarà forzosamente spostato dal luogo dove attualmente è ospitato” e che la Regione ”si attiverà per sensibilizzare ulteriormente i titolari delle strutture”.

Ma il vicepresidente dell’Unioncamping Toni Montevidoni, che ha incontrato i manifestanti, non ci sta. Sottolinea che tutti i titolari dei camping ‘hanno fatto il massimo per garantire in questi mesi accoglienza e supporto agli sfollati, una disponibilità prorogata fino a quando è stato possibile, fuori da ogni obbligo contrattuale e convenzione”

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