ASCOLI PICENO – Appuntamento culturale.

Venerdì 12 Maggio, alle ore 19, presso l’enoteca Kursaal di Ascoli Piceno l’autore e attore Francesco Eleuteri presenterà il suo ultimo libro “Frammenti di un cristallo in frantumi”, Edizioni La Carmelina. L’ultima fatica letteraria dell’artista romano è una raccolta di poesie che come egli stesso ha dichiarato: “sono state estratte dalle macerie della memoria con la consapevolezza improvvisa che le poesie non possono crollare”. Francesco Eleuteri nasce a Roma il 31 Luglio 1971.

Dopo aver frequentato la facoltà di Lettere  all’Università La Sapienza, consegue il diploma di attore presso la Scuola Internazionale di Teatro di Roma.

La carriera di attore lo vede alternarsi in progetti teatrali assai diversificati; dal teatro classico a quello d’avanguardia, con numerose sortite nel mondo del cinema e della televisione. Ma la scrittura lo impegna fin dagli inizi. Nel 2000 va in scena il suo primo testo teatrale, al quale seguiranno altri tre allestimenti da egli stesso firmati; da uno di questi, “Ostaggi”, trarrà il suo primo romanzo pubblicato nel 2010 con l’omonimo titolo. Nel 2001 realizza la sua prima regia teatrale. Nel 2014 da alle stampe il thriller dal titolo “Il Sangue dei Sibillini”, tradotto e pubblicato un anno e mezzo più tardi negli Stati Uniti con il titolo “The Blood of the Sibillini”.

Dal 2010 vive stabilmente a Montegallo, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dove negli ultimi mesi ha vissuto in prima persona la catastrofe del terremoto. Probabilmente è stata proprio quest’ultima terribile vicenda a spingere Eleuteri  a tirare fuori dal cassetto i suoi scritti giovanili: poesie che l’autore ha scritto tra il 1990 e il 2010 e che non ha mai voluto pubblicare in passato pur avendone avuto spesso la possibilità. Cosa lo ha spinto a cambiare idea?

Francesco Eleuteri lo dichiara nella premessa: “… ho pubblicato le mie poesie perché gli ultimi mesi mi hanno costretto, in modo brutale, ad una riflessione: le poesie non possono crollare. Ho pubblicato le mie poesie perché nessun terremoto le può rendere inagibili. Ho pubblicato le mie poesie affinché siano materia, mattoni lievi per la vera casa che da sempre abito … i miei ricordi, le mie idee, i miei pensieri, le mie emozioni. Una casa che nessun terremoto può far crollare! Perché dovreste leggerle? Perché ho deciso di invitarvi a casa mia. Prego … accomodatevi”.

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