ANCONA – Il contrassegno di qualità delle produzioni artistiche, tipiche e tradizionali delle Marche potrà essere abbinato ad altri loghi che identificano le lavorazioni dell’eccellenza marchigiana.

Lo ha stabilito la Giunta regionale che ha modificato il regolamento del marchio “1M – Marche eccellenza artigiana”. Una scelta, secondo l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora, “di grande significato e valore, in quanto esalta la creatività delle nostre produzioni, rendendole identificabili sul mercato e offrendo ai consumatori prodotti di indubbio valore qualitativo che provengono dal recupero di antichi mestieri e che racchiudono elevati contenuti di professionalità artigiana”.

L’uso del marchio “1M” è riservato alle imprese artigiane iscritte in un apposito albo. Può essere utilizzato nelle iniziative commerciali o pubblicitarie, negli stand presso fiere ed esposizioni. Un utilizzo in esclusiva che ora può essere abbinato agli altri loghi identificativi della qualità marchigiana, come a titolo di esempio cappelli, argenteria, ceramisti che hanno propri marchi identificativi: “A sottolineare che l’eccellenza marchigiana è unica e la qualità un valore da promuovere”, conclude Bora.

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