ANCONA – “Il 60% della costa è sparito sotto il cemento e a salvaguardare il consumo di suolo nella nostra regione sono solo i 26 km di costa ricadenti nelle due aree protette formate dal Parco del Conero e dal Parco Naturale del Monte San Bartolo”.

Queste le parole, riportate dall’Ansa, di Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, intervenendo a ‘Save your future, save the soil’, organizzato in collaborazione con Sipe (Società di pedologia), Siss (Società scienza del suolo), Università Politecnica e Acu Gulliver.

Per Pulcini “è necessario e urgente, quindi, lavorare per ampliare le zone di tutela del litorale e riavviare l’iter legislativo per l’approvazione di una normativa che fermi il consumo di suolo. Particolare attenzione va posta alle aree colpite dal sisma, vista la delicata sfida che stanno vivendo nel riorganizzare comunità, economie e servizi”.

L’evento è stato l’occasione per la raccolta firme di ‘People4Soil’, una petizione per introdurre una legislazione che riconosca e tuteli il suolo come patrimonio comune in Europa.

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