ASCOLI PICENO – “Macchiette Ascolane dell’800, del ‘900 e personaggi indimenticabili”.

Ecco il titolo del libro di Anna Speranza Panichi, presentato il 26 maggio presso l’Auditorium Cellini al Polo Culturale S.Agostino. Frammenti di pura ascolanità da far conoscere alle giovani generazioni.

L’evento, che ha il patrocino del Comune di Ascoli, è stato organizzato dall’Associazione AscolTiAmo e con il contributo della Fondazione Carisap. Sono intervenuti il prof. Tonino D’Isidoro e la giornalista Marcella Spadea. I versi sono stati letti dalla dott.ssa Mirella Panichi e dalla prof.ssa Femi Cellini. Presente anche il sindaco Guido Castelli.

“Il tutto è nato per quasi per gioco, volevo far conoscere ai miei concittadini le macchiette d’un tempo – afferma l’autrice Anna Speranza Panichi -. Dopo aver scritto una poesia sulla prima macchietta non volevo più smettere. Infatti ne ho scritte inavvertitamente quasi settanta. In questa raccolta non parlo solo di macchiette, ma anche di personaggi cari al cuore di tutti gli ascolani. Nei momenti in cui mi dedicavo a queste figure caratteristiche provavo una quiete interiore, una tacita armonia in un’avvincente atmosfera che mi coinvolgeva profondamente”.

Da Ciafalò a Pedecchiella, da Spaghetti a Pampalì, senza dimenticare Pippe lu matte, Manducce, Barelò e La Giacobba. Ecco alcuni dei personaggi intrisi di ascolanità protagonisti delle poesie di Anna Speranza Panichi.

L’ultima parte del volume è dedicata a coloro ai quali sono legati tutti gli abitanti delle Cento Torri come Costantino Rozzi e Tito Marini, solo per citarne qualcuno. Un viaggio ideale, dunque, nella saggezza popolare e nella quotidianità di quel tempo. Perché, si sa, la cultura è memoria.

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