ANCONA – Libri, quadri, mobili e oggetti antichi, reperti archeologici e beni archivistici, per un valore stimato in 2.754.500 euro.

Questi i risultati dell’attività di recupero dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio culturale (Tpc) di Ancona svolti nel 2016 e presentati il 30 maggio nel capoluogo marchigiano dal comandante del Nucleo, il maggiore Carmelo Grasso, e dal comandante provinciale di Ancona, colonnello Stefano Caporossi.

Un’azione di recupero di beni rubati, o illecitamente sottratti allo Stato alla quale si è affiancata anche quella del salvataggio (153 interventi) delle opere di chiese, conventi, musei, biblioteche e abitazioni delle zone delle Marche colpite dal sisma: in totale 77.645 opere, di cui 689 dipinti, 668 sculture, 1.929 beni ecclesiastici e 74.359 beni archivistici e librari.

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