SAN SEVERINO MARCHE – “Sfrattato” dal terremoto per ben due volte, ha scritto un libro di appunti e riflessioni, a volte ironiche, altre emotive, sugli eventi sismici: l’obiettivo è proporre parole tonificanti per rinforzare la fragilità post-terremoto, alimentare la speranza e riprendere il cammino.

L’autore del breve saggio-manuale (110 pagine, Zefirobooks) intitolato “La rosa del mio giardino” è Giammario Borri, docente di paleografia latina e diplomatica all’Università di Macerata e rettore dell’Uteam, l’Università della Terza Età. Il libro è dedicato “alle 299 vittime del sisma del 24 agosto 2016” e “a tutte le persone colpite dagli eventi sismici”.

Borri, che vive con moglie e figli a San Severino Marche, ha avuto la casa lesionata nel quartiere Uvaiolo a ottobre. Sistematosi in un altro alloggio lo ha dovuto lasciare per le scosse successive, che hanno causato anche il crollo parziale della prima casa. “E’ necessario ricominciare il viaggio e riuscire a scorgere in ogni evento il risvolto positivo”.

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