ASCOLI PICENO – Più di un italiano su tre (34 per cento) ha colto l’opportunità del 2 giugno per fare una gita in giornata al mare o nel verde ma ci sono anche quasi 8 milioni di fortunati in vacanza nel Ponte.

E’ quanto emerge da un sondaggio on line del sito www.coldiretti.it.

“Il primo anticipo d’estate – sottolinea la Coldiretti – ha favorito quanti hanno deciso di trascorrere la giornata all’ara aperta magari organizzando le tradizionale grigliate o pic nic in spiaggia, nelle pinete o nei parchi. Con una lenta ripresa nelle aree terremotate dove la terra continua a tremare, particolarmente gettonati sono a livello nazionale gli agriturismi dove – continua la Coldiretti – si stima che un milione di persone hanno scelto di sedersi a tavola in agriturismo durante il ponte del 2 giugno per cogliere l’opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città senza rinunciare alle comodità e alla protezione dal maltempo garantita dall’ospitalità delle aziende di campagna, secondo Campagna Amica”.

“La capacita di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo è – continua Coldiretti – la qualità più apprezzata dagli ospiti dei circa ventiduemila agriturismi italiani che però hanno qualificato notevolmente la propria tradizionale offerta di alloggio e ristorazione con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking o attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness. Molti agriturismi – conclude la Coldiretti – si sono attrezzati con l’offerta di alloggio e di pasti completi, ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali”.

Si spera nella ripresa nelle aree terremotate tradizionalmente vocate per vacanze, picnic e gite fuori porta in campagna, grazie alla bellezza dei paesaggi e alla qualità dell’offerta gastronomica. Nei 131 comuni del cratere colpito dai terremoti del 24 agosto e del 26 e 30 ottobre secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat, operano 444 agriturismi dei quali 42 in Abruzzo, 40 nel Lazio, 247 nelle Marche e 115 in Umbria.

“In difficoltà – sostiene la Coldiretti – è l’intera offerta turistica delle zone terremotate che fondava il suo successo sulle sinergie tra cultura, ambiente e qualità alimentare che rappresentano il valore aggiunto di quei territori. Per risollevare il turismo occorre anche – sottolinea Coldiretti – un impegno a livello di promozione per riportare le persone in queste aree. Ma la sfida più importante è quella di far ripartire le attività produttive a livello generale. Solo così – conclude la Coldiretti – sarà possibile risollevare l’economia dei territori terremotati cui l’agricoltura, tra manodopera familiare ed esterna, contribuisce in modo importante”.

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