ASCOLI PICENO – Il 10 Luglio l’INPS metterà online la piattaforma telematica necessaria all’utilizzo dei nuovi voucher (Prestazioni occasionali e Libretto Famiglia) che renderà fruibile questo nuovo strumento. Il Nidil Cgil, la categoria della CGIL che si occupa di lavoratrici e lavoratori precari, e tutta la CGIL saranno al fianco di “tutti quei lavoratori che si troveranno, loro malgrado, ad avere a che fare con questo nuovo strumento, molto simile al vecchio, e frutto di una operazione illegittima e vergognosa che, per l’ennesima volta, lede i diritti dei lavoratori,”

Daniele Lanni, Responsabile Provinciale del Nidil Cgil di Ascoli Piceno, dichiara: “Dopo la enorme manifestazione del 17 Giugno, e la richiesta di intervento al Presidente della Repubblica, non consideriamo assolutamente questa battaglia come finita, ma continueremo perché ciò che è accaduto viola in maniera molto grave le regole della Democrazia. Specificato e premesso questo, crediamo però sia necessario esercitare il nostro ruolo sindacale ed essere al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici che, loro malgrado, si troveranno costretti a venire impiegati come prestatori occasionali e senza un contratto e senza diritti.”

Continua il sindacalista Cgil: “Per questo abbiamo elaborato una guida per il lavoratori sui “nuovi voucher” che spiega dove si trovano tutte le fregature di questo nuovo strumento e siamo pronti ad una lotta senza quartiere agli abusi e utilizzi impropri di questo strumento. In particolare ci preoccupa in maniera profonda la possibilità da parte delle imprese di comunicare fino a tre giorni dopo il rapporto la disdetta dello stesso. Un problema reale, che rischia di favorire il lavoro nero e lo sfruttamento. Invitiamo i lavoratori a leggere la nostra guida e fare attenzione a questo aspetto e ad altri di questo nuovo pessimo strumento.”

“Vogliamo inoltre lanciare un appello alle Istituzioni, alle Associazioni di Categoria, ai commercianti, e a tutti gli attori del territorio: fate i contratti, che sono strumento di garanzia e diritti per i lavoratori e quindi di garanzia per la qualità del lavoro.”- conclude Lanni- “Saremo in prima linea, dichiarando guerra ai voucher, per far valere le istanze dei lavoratori che verranno costretti a lavorare senza veder rispettati i propri diritti, senza contributi e senza garanzie. Lo faremo perché crediamo che sia necessario difendere il reddito dei lavoratori del territorio, che con i voucher perdono il diritto alle indennità di disoccupazione. Lo facciamo per i lavoratori ma lo facciamo anche per la ripresa di questo territorio. ”

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