Un sentito grazie, per le foto e i video, a Milena Casciaroli

OFFIDA – “Non si può comprendere pienamente il valore della Mangialonga Picena finché non la fai”. Una signora di Appignano del Tronto rivela ciò a Piceno Oggi alla fine della passeggiata tra i vigneti dell’Offida Docg nella giornata del 23 luglio.

“All’inizio ero un po’ perplessa, avevo sentito parlare delle edizioni precedenti ma non mi sembrava una rassegna particolarmente interessante e invece mi sbagliavo. Bellissima la passeggiata in mezzo alla campagna e alla natura tra buoni vini e cibi, bravissimi gli organizzatori. Mi voglio già prenotare per l’edizione 2018” afferma, con soddisfazione, la donna a Piceno Oggi.

In effetti l’edizione 2017 della Mangialonga Picena è stata considerata dai partecipanti, oltre 800 persone, un vero successo. Hanno partecipato numerosi giovani ma anche tante famiglie. In tantissimi sono giunti ad Offida dalla provincia di Ascoli ma anche dalle altre province marchigiane e da varie Regioni d’Italia. E dall’estero. Molti hanno rinunciato a una giornata al mare per la passeggiata fra le bellezze della campagna. Un sacrificio, dato il gran caldo, che è stato però ben ripagato. Inoltre non sono mai mancate le bottigliette d’acqua, distribuite gratuitamente dagli organizzatori per tutto il tragitto. Per molti turisti e forestieri la Mangialonga Picena è stato un modo per scoprire che, nonostante gli eventi sismici del 2016, le bellezze naturali dell’Ascolano non crolleranno mai.

Un percorso di gusto lungo 6,5 chilometri per far conoscere i tesori enogastronomici e paesaggistici del territorio. Tra sentieri, discese (una effettuata con l’aiuto di una corda) e salite, circondati dalla bellezza della natura. Il percorso era evidenziato con dei “paletti, frecce e fiocchi colorati”. Prezioso anche l’aiuto degli “Svalvolati del Tronto”: tramite i quad hanno aiutato le persone in difficoltà ad affrontare alcuni tratti della passeggiata.

E’ stata comunque un’occasione, come rivelato dai partecipanti a Piceno Oggi, di ritrovare contatto con l’ambiente e di rispolverare l’interazione sociale. Sono state molte, infatti, le amicizie e conoscenze effettuate durante il tragitto. Dialogo e contatto visivo continuo: elementi ultimamente smarriti a causa dei Social Network. I cellulari sono stati usati soltanto per scattare foto. Nonostante il gran caldo, tutti quanti hanno affrontato la passeggiata con il sorriso e la voglia di stare insieme. Con battute e cortesia, in molti si sono aiutati ad affrontare i punti più “ostici”. Le soste sono state sfruttate per rifocillarsi e scambiare sensazioni e pensieri sulla camminata.

Se la Mangialonga Picena è stata un successo è, appunto, merito dell’associazione culturale Picenum Tour, in collaborazione con gli chef e le cantine della provincia ascolana che hanno aderito alla rassegna (compresi sponsor e i patrocini dei comuni di Offida, Grottammare e Ascoli). I membri dell’associazione hanno continuamente assistito i presenti con molta gentilezza e disponibilità. Un grande lavoro, va dato atto. Non è semplice organizzare un evento del genere e portarlo a termine con buonissimi risultati.

Punto di ritrovo della rassegna enogastronomica è stata piazza del Popolo ad Offida: qui sono state consegnate, ai partecipanti, le sacchette con il bicchiere e il “passaporto” per le degustazioni. Aperitivo al Chiostro San Francesco dove l’enoteca Spaziovino ha accolto le persone che hanno gustato la Fakir (Blonde Ale) del birrificio locale Carnival e la pizza Margherita (mozzarella, pomodoro a pezzottoni, basilico e ricotta salata) del Morrison’s Music Pub di Cupra Marittima. Al piazzale Merlettaie i partecipanti hanno preso i bus navetta e sono giunti alla Tenuta Cocci Grifoni per l’antipasto: insalata, acciughe, limone ed erbe aromatiche del cuoco Nikita Sergeev del ristorante l’Arcade di Porto San Giorgio e polpo cotto nella sua acqua, fagiolini e gelato di cipolla rossa di Sara e Simone Marconi dell’Attico sul Mare di Grottammare. Ampia scelta di vini tra Le Torri (rosso piceno superiore Doc e Pecorino Doc) e Gaudio Magno (passerina Spumante Brut).

Mangialonga Picena, tappa “I Calanchi”

I visitatori si sono poi recati, dopo una passeggiata di circa 30 minuti, alla tappa “I calanchi” per il fritto: sosta in mezzo alla campagna aperta con la compagnia del Kun Live Music e la possibilità di sedersi sui giacigli naturali preparati da Idea Pallet. I partecipanti hanno mangiato le olive all’ascolana di Fritto Misto Lab (Pagliare del Tronto) e lo sgombro in carrozza in pesto di rucola e crema di peperone rosso alla scapece del cuoco Alcide Andrea Romani de La Croisette di San Benedetto. Vini: Marta Brut (passerina spumantizzata), Kiara (Offida Docg Pecorino) e Leo Guelfus (Rosso Piceno Superiore).

Mangialonga Picena, tappa all’azienda Agribiologica Aurora

Altra passeggiata di 40 minuti tra le bellezze della campagna e altro giro enogastronomico all’azienda Agribiologica Aurora: ad attendere i visitatori c’erano l’artista Barbara Brozzi e il gruppo musicale Cistola Trio. I presenti hanno mangiato i primi: il cannellone al cucchiaio dello chef Daniele Citeroni Maurizi dell‘osteria Ophis di Offida e gnocchi in salsa brodettata del cuoco Andrea Mosca del ristorante Marili di Grottammare. I vini disponibili erano il Fiobbo (Offida Pecorino Docg) e il Rosso Piceno.

A pancia piena i partecipanti hanno affrontato un sentiero, dalla durata di circa 50 minuti, per giungere alla tappa “Il boschetto”. Qui è stato gustato il gelato prodigioso di Fabio Bracciotti della sorbetteria Creme Glacée di San Benedetto: yogurt, zenzero e albicocca guarnito con frutta sciroppata ed estratti alla frutta.

Mangialonga Picena, tappa alla cantina Paolini & Stanford

Un bel bonus di zuccheri per affrontare il tratto più “complicato” della Mangialonga: 40 minuti di passeggiata prevalentemente in salita. Ad attendere gli intrepidi escursionisti, la cantina Paolini & Stanford per il secondo: maialino nostrano alle erbe officinali, mirtillo nero al sentore di Anisetta Meletti e prosciutto di Norci dello chef Roberto Di Sante del Caffè Meletti di Ascoli e il Flan di Parmigiano con crumble di verdure estive con gelatina di pomodori e vaniglia dell’agriturismo Villa Cicchi situata ad Abbazia di Rosara (Ascoli). Riguardo ai vini si potevano degustare Aurai (Offida Pecorino Docg) e Rosso Piceno (Rosso Marche Igt). I partecipanti si sono poi distesi sui prati adiacenti alla cantina per farsi cullare dalle note del gruppo musicale The Holograms. Presenti anche le artiste Carmentea Tsaparopulos e Laura Acciarri (flower designer).

Dopo il meritato relax, i partecipanti si sono recati alla vicina chiesa San Filippo dove nel giardino adiacente è stato possibile gustare i formaggi Cheese for Peace (latte di vacca, capra e pecora) e Rosa Spina (latte vaccino intero, crudo e caglio di vitello) dell’azienda agricola Fontegranne di Belmonte Piceno. In molti hanno potuto ammirare le opere d’arte dell’artista Dante Fazzini degustando i vini Vì Munn (Marche bianco 2016 senza solfiti aggiunti uvaggia passerina e pecorino e Marche rosso 2016 senza solfiti aggiunti uvaggio tutto Montepulciano) e Zì Zo (terre di Offida, passerina passito Doc 2012) dell’azienda San Filippo di Offida.

Per il dolce i visitatori si sono recati, tramite bus navetta, al corso Serpente Aureo di Offida. Presso il Vistrò c’erano le pesche della Valdaso, ricotta mantecata e cioccolato bianco dello chef Luca De Cesaris del Piccolo Teatro di Ascoli. La Tenuta La Riserva ha deliziato i presenti con i vini Festina Lente (Offida Passerina Docg) e Ner Piceno (Rosso Piceno Superiorie Doc). Bis di dolci allo Show Room Ciù Ciù in piazza del Popolo: zuppetta di frutta fresca, spuma di basilico e meringa al pomodoro preparata dalla cuoca Sabrina Tuzi della Degusteria del Gigante di San Benedetto. Il tutto con i vini Bacchius (Rosso Piceno Dop) e San Carro (Marche Igp Rosso) dell’azienda locale vitinicola Ciù Ciù. 

Mangialonga Picena, tappa finale in piazza del Popolo

Numerosi i tavolini presenti in piazza del Popolo per accogliere il popolo della Mangialonga Picena 2017, stanco ma ben appagato di cibo e vino. Hanno avuto comunque modo (e spazio) per gustare le eccellenze picene: il vino cotto dell’azienda Colline Offidane di Offida, il funghetto offidano Fior di Farina, l’anisetta Rosati di Ascoli e il caffè Orlandi Passion di Monteprandone. A fare da sottofondo musicale, la band Terapia Latina.

Da sottolineare che durante la sosta nelle varie tappe, c’è stata la possibilità per vegetariani e vegani di gustare un menù, appunto, vegetariano. Inoltre era possibile bere anche bevande analcoliche della Paoletti Bibite.

E’ stata davvero una bella giornata per i partecipanti. Organizzatori compresi. La Mangialonga Picena ha il merito di far riscoprire alle persone, locali e forestiere, la bellezza della natura che circonda la provincia di Ascoli con ottima enogastronomia, musica, arte, disponibilità e cortesia.

Ben vengano, per tutto il territorio, iniziative del genere. Complimenti a tutti e appuntamento al 2018.

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