ANCONA – “La scuola si svecchia ma non è sufficiente destinare risorse a strumenti e tecnologie. Realizzare una scuola digitale non significa dotarsi solo del registro elettronico, ma avere una vera e propria connessione degli interventi tra tutti coloro che operano nel settore. Per questo motivo è necessario continuare a migliorare i servizi per garantire a tutti gli studenti, indipendentemente da dove si trovino, in centro o in periferia, esperienze formative di rete all’avanguardia. La strada è già stata imboccata, ora sono necessari interventi veloci e di qualità”.

Lo ha detto l’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro Loretta Bravi che ha partecipato il 26 luglio a Roma, presso la Sala Centrale dell’Acquario Romano, all’evento dal titolo “Il Piano Scuola Digitale incontra il Paese”.

Le Marche, già da anni, attraverso l’Agenda digitale e in linea con il piano nazionale, sono considerate tra le regioni più virtuose per quanto riguarda i Laboratori Connessi (Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Basilicata e Marche con l’84% di Laboratori Connessi) così come nelle comunicazioni on-line scuola-famiglia (Marche, Umbria ed Emilia Romagna rispettivamente con il 73%, 66% ed il 63% di scuole che hanno già adottato sistemi di Comunicazione on line scuola-famiglia).

L’iniziativa, che si è svolta alla presenza della Ministra, Valeria Fedeli, è stata l’occasione per fare il punto sui primi 18 mesi del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) e per rilanciare le politiche per l’innovazione del sistema educativo.

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